Linea ferroviaria Vicenza Schio, emendamento Avs al Defr per “opera primaria” bocciato in Consiglio regionale

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Carlo Cunegato, consigliere regionale del Veneto (Avs)

Il Consiglio regionale del Veneto, nella seduta di oggi, ha bocciato l’emendamento presentato dal consigliere di Avs Carlo Cunegato con il quale chiedeva di inserire nella programmazione regionale l’elettrificazione della linea ferroviaria Vicenza Schio come opera prioritaria.

In aula era in discussione il Documento di Economia e Finanza Regionale (Defr). L’emendamento di Cunegato è stato bocciato dalla maggioranza.

“Ritengo – ha detto il consigliere eletto nel Vicentino – l’elettrificazione della Vicenza-Schio opera prioritaria, in ragione del numero di passeggeri serviti e della vetustà del materiale rotabile diesel. Con il loro emendamento sostitutivo, volevano fermarsi a una ‘rilevante importanza’. Ma una rilevante importanza non è una priorità. E questo territorio aspetta da trent’anni”.

Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, a margine della seduta odierna a palazzo Ferro-Fini ha aggiunto: “È una vergogna che un territorio così intraprendente e generoso, che va da Schio a Vicenza, abbia ancora una linea a gasolio nel 2026; una linea che impiega 53’ per fare 30 km, e che dopo le ore 21 di sera, non ha un treno per il ritorno, quando invece in Cina, per esempio, ci sono treni a 300 km all’ora.

Questa è una priorità – incalza Cunegato -: dal punto di vista ecologico, dobbiamo diminuire le emissioni; dal punto di vista sociale, ci sono ragazzi che si recano all’Università e non possono più permettersi una stanza a 500 euro e hanno bisogno di servizi pubblici che funzionano; dal punto di vista economico, avere una linea che funziona vuol dire essere attrattivi e su questo Confindustria è con noi.

Quello che trovo esagerato nonché scandaloso, è che la Lega di Salvini voglia spendere 15 miliardi per il Ponte dello Stretto di Messina e non riesca a trovare 80 milioni per il nostro territorio, per una terra generosa che non chiede l’oro ma pretende una cosa che hanno tutti: una linea ferroviaria elettrificata, non coi treni a gasolio. Il partito di Zaia governa anche a Roma, Stefani e Bitonci sono amici di Salvini: perché non chiedono a questa Lega ex Nord, che ha smarrito sé stessa, di correggere questa ingiustizia?”, conclude Cunegato.