Verde Urbano, Civici per Vicenza: “Bene fin qui, ma ora bisogna accelerare”. Presentata mozione

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Il gruppo consiliare Civici Per Vicenza ha depositato oggi, per mano del consigliere Elia Pizzolato, una mozione sul recepimento della regola 3-30-300 quale indirizzo per la pianificazione del verde urbano, la depavimentazione e la microforestazione.

“La regola 3-30-300 – spiegano i consiglieri -, elaborata dal professor Cecil Konijnendijk e adottata come riferimento scientifico da numerose città europee e dalla FAO, stabilisce tre standard minimi di qualità del verde urbano: almeno 3 alberi visibili da ogni abitazione, una copertura arborea di almeno il 30% per ogni quartiere e uno spazio verde raggiungibile entro 300 metri dalla residenza di ogni cittadino”.

Una mozione per accelerare

Secondo Civici per Vicenza, la città parte da “una buona base” avendo l’amministrazione comunale, negli anni, “avviato significative azioni in materia di verde urbano”, ma che ora è necessario mettere in campo “interventi più strutturali“.

Bisogna inoltre tenere conto che il Comune di Vicenza ha avviato la redazione del Masterplan del Verde e delle Piantumazioni, affidata al Politecnico di Milano e finanziata dalla Fondazione Gabaldo, quale strumento strategico per la pianificazione del patrimonio arboreo, la certificazione PEFC e nuovi interventi di piantumazione urbana.

I consiglieri Elia Pizzolato, Massimo Bardin e Benedetta Ghiotto hanno incluso nella loro mozione un lungo elenco di azioni da concretizzare per accelerare sul Verde urbano di Vicenza.

Verde urbano, Civici per Vicenza: “È una priorità per la città”

La presidente dell’associazione politica Civici per Vicenza, Michela Meggiolaro afferma: “Le giornate di caldo estremo confermano l’urgenza di questi interventi: il verde urbano non è decoro accessorio, ma un’infrastruttura essenziale al pari di quelle idriche o energetiche”.

Il consigliere Pizzolato ha aggiunto: “Il verde urbano non va affrontato in modo generico o saltuario, ma sistematico e complessivo con standard misurabili, quartiere per quartiere, e una programmazione degli interventi. Bisogna partire dai quartieri e dalle isole di calore delle zone più periferiche, fragili e popolose. E senza depavimentazione e manutenzione seria, ogni piantumazione resta un intervento circoscritto.

Vicenza ha già strumenti importanti come il censimento arboreo, il Prontuario del Verde, il Masterplan del Verde in fase di elaborazione. Vogliamo offrire un quadro sistematico, con obiettivi ambiziosi e sistematici. Il verde urbano cittadino deve diventare un’unica rete, con parchi, viali alberati, corridoi ecologici, lungargini, spazi di prossimità connessi tra loro per creare un sistema ecologico in città. È una scelta di responsabilità verso chi vive oggi la città e verso le generazioni future”.