Viacqua, Il Corriere del Veneto: “Castaman chiude, la presidenza ora passa al centrosinistra con Ginato”

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Federico Ginato Viacqua

Si chiude l’era Castaman e la presidenza di Viacqua è pronta a passare nelle mani di Federico Ginato. Un effetto centrosinistra che dalla Provincia corre fino al capoluogo, con le poltrone occupate da Andrea Nardin e Giacomo Possamai.

Ginato, 50enne di Noventa Vicentina, è stato segretario provinciale e deputato del Partito democratico nella XII legislatura. Laureato in Scienze politiche all’Università degli Studi di Milano svolge il ruolo di direttore del Fondo SanArti per l’assistenza sanitaria integrativa dell’artigianato a Roma.

L’effetto centrosinistra è analizzato sulle pagine odierne de Il Corriere del Veneto da Federico Murzio: “Il gestore idrico di parte importante del territorio provinciale torna dunque in quota centrosinistra com’era prevedibile dopo la vittoria di Giacomo Possamai eletto sindaco del capoluogo poco meno di un anno fa.

Nel complesso sistema di elezione del presidente di Viacqua il via libera, leggi gradimento, di Vicenza è determinante. E, alla scadenza della presentazione delle liste-candidature alla presidenza dell’azienda e per gli organi statutari, le parole pronunciate da Angelo Guzzo alla vittoria di Nardin nel gennaio 2023 («Adesso la Provincia, domani Vicenza») sembrano delinearsi negli effetti pratici nelle cariche del sottogoverno. Con lo stesso Guzzo, già presidente di Viacqua nella lunga era di Achille Variati, a essere stato nominato pochi mesi fa alla presidenza di Amcps.

Il mandato di Castaman scadrà ufficialmente il 29 aprile ma già domani inizierà di fatto un breve periodo di limbo, sebbene il presidente in carica potrà esercitare pienamente le sue funzioni fino all’approvazione del bilancio. Quella che nei fatti è una designazione trova la soddisfazione dei due enti, Comune e Provincia. Una designazione, ancora, che fa uscire Ginato dall’«ombra» del mancato ritorno a Montecitorio alle Politiche del 2018.

A operazione conclusa, data per scontata l’elezione di Ginato, si saprà se l’ex deputato Pd «congelerà» l’incarico romano per dedicarsi completamente al nuovo ruolo sul territorio anche alla luce, tra le altre cose, dei progetti milionari e ai finanziamenti raccolti da Castaman per intervenire sugli impianti di depurazione a Casale e Sant’Agostino. E anche alla luce dei cantieri del Tav che coinvolgeranno anche Viacqua. Nell’ambito della composizione del CdA i cosiddetti Comuni maggiori designano presidente e due consiglieri e il presidente del collegio sindacale (che andrà a Valdagno). I Comuni minori designeranno due consiglieri e due revisori dei conti”.