I Santuari nel Vicentino sono molti e suggestivi. Vi proponiamo un breve viaggio tra quelli posizionati in luoghi incantevoli oppure che vi regalano una spiritualità inaspettata. Vi avevamo già parlato dell’Eremo di San Donato di Villaga e della Madonna delle Grazie di Monteviale. Ma il territorio vicentino è ricco di altri sorprendenti Santuari.

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Il santuario di S. Maria di Panisacco. Foto: Marta Cardini

Il Santuario più suggestivo è sicuramente quello di Santa Maria di Panisacco, a Maglio di Sopra di Valdagno. Situato in cima a una collina rocciosa, è raggiungibile solo salendo a piedi 235 gradini. Durante la salita, in ogni pianerottolo, è presente, scena per scena, la via crucis. La fatica della salita viene poi ricompensata dal meraviglioso Santuario, edificato nel 1212. C’è poi un breve sentiero in salita che porta a una croce panoramica. Da lì la vista è spettacolare, il paesaggio montano sulle Piccole Dolomiti è mozzafiato.

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La croce del Santuario di S. Maria di Panisacco. Foto: Marta Cardini

Una pieve minore, ma sicuramente degna di essere ammirata è la riproduzione della Grotta di Lourdes di Trissino, che si trova dietro la chiesa di S. Andrea, nella zona di Villa Trissino Marzotto. Si tratta di un anfratto naturale visitabile tutto l’anno. Anche qui si può godere del panorama sull’ultimo paese della Valle del’Agno.

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La riproduzione della Grotta di Lourdes a Trissino. Foto: Marta Cardini

Più conosciuta ai turisti è invece la Grotta di Lourdes del Beato Claudio a Chiampo. La Grotta, che attira quasi un milione di pellegrini all’anno, è stata costruita nel 1935 dal Beato Claudio Granzotto sul modello dell’originale francese nei Pirenei. Ai piedi della Grotta si trova la tomba del Beato Claudio mentre a destra del viale c’è una suggestiva Via Crucis lunga 560 metri realizzata con statue di bronzo ad altezza naturale e immersa in un bel giardino botanico. Molto suggestivo è l’enorme crocifisso di Cristo deposto di 23 metri che si trova dietro la chiesa della pieve, costruito con legno di cedro del Libano e realizzato da Amedeo Balzan, artista di Crespino (Ro). Il Cristo è lungo12,66 m con l’utilizzo di 9 olmi ed è coricato per esprimere la vicinanza. Mentre la grandezza dell’opera esprime la riconoscenza dell’autore per quanto avuto nella vita.

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Il crocifisso di legno di 23 metri deposto presso la Pieve di Chiampo. Foto: Marta Cardini

Molto suggestiva è anche la via crucis del Beato Antonio Farina a Cereda di Cornedo Vicentino, anch’essa con molti gradini immersi in una zona boschiva e con tutte le “stazioni” della passione di Cristo raffigurate nei pianerottoli. Anche in questo caso si unisce la spiritualità a un po’ di sport all’aria aperta, grazie a un incantevole pellegrinaggio.

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Una “stazione” della via crucis di Cereda di Cornedo. Foto: Marta Cardini