Vicenza, Casa San Martino riapre per l’inverno: cinquanta posti e appello ai volontari

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coperte ai senza dimora di Vicenza senzatetto in veneto
Carla, responsabile di Viva Vittoria Vicenza, con alcune volontarie dona le coperte a Rosanna Rossi, Capo Squadra CISOM e responsabile dell’UdS, in occasione di un recente incontro presso la sede CISOM di Villa Tacchi a Vicenza.

Dal 1° novembre al 31 marzo la struttura della Caritas Diocesana Vicentina garantirà cinquanta posti letto, pasti e servizi essenziali alle persone senza dimora.

L’accoglienza invernale a Casa San Martino riparte a Vicenza con cinquanta posti disponibili e una rete di servizi che comprende mensa, docce, lavanderia e distribuzione di coperte. La struttura opera nell’ambito degli interventi della Caritas Diocesana Vicentina e resterà aperta nella modalità stagionale dal 1° novembre al 31 marzo.

Il servizio risponde a un bisogno che negli ultimi anni è diventato più complesso. Nell’ultima stagione sono stati registrati 11.754 pernottamenti, contro i 12.375 dell’anno precedente, ma la permanenza media è salita da 63 a 78 notti. L’età media degli ospiti è passata da 41 a 52 anni: un dato che segnala fragilità più durature e percorsi di uscita dalla strada sempre meno rapidi.

Il presidio si collega alle attività di contrasto alla povertà e sostegno alle persone senza dimora nel Vicentino. Nel periodo considerato sono state accolte 151 persone, tra cui quattro donne, mentre la mensa ha servito 28.272 pranzi e 5.991 cene.

Accoglienza invernale a Casa San Martino, servizi e bisogni

L’attività non si limita al posto letto. Gli operatori hanno distribuito 883 coperte e circa 6.400 tra panini e bevande calde. Le docce sono state 4.580 per 320 persone, i servizi di lavanderia 2.154 per 275 utenti e i capi di abbigliamento consegnati 2.850 a 180 persone.

Lorenzo Facco, direttore della Caritas diocesana, sottolinea che i numeri descrivono situazioni personali diverse, nelle quali alla mancanza di un alloggio si sommano spesso problemi sanitari, lavorativi e relazionali. La crescita della permanenza media rende necessario un accompagnamento capace di andare oltre l’emergenza notturna.

Alessandro Savio, responsabile di Casa San Martino, richiama l’importanza dei volontari, indispensabili per garantire continuità e ascolto. La struttura chiede in particolare coperte, biancheria intima nuova e disponibilità di persone che possano affiancare i turni già organizzati.

È possibile sostenere l’accoglienza invernale a Casa San Martino anche attraverso donazioni destinate alle spese di gestione. L’obiettivo resta offrire riparo durante i mesi più freddi e, nello stesso tempo, creare condizioni utili per recuperare autonomia, relazioni e accesso ai servizi territoriali.