
Vicenza perde uno dei suoi più illustri ambasciatori nel mondo. È morto all’età di 95 anni il designer Cleto Munari, figura di riferimento del design italiano e cittadino benemerito della città. A esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale e della comunità vicentina è stato il sindaco Giacomo Possamai, che ne ha ricordato il talento, la generosità e il profondo legame con il territorio.
Il ricordo del sindaco Possamai per la scomparsa di Cleto Munari
“Ci mancherà Cleto Munari, artista socievole, generoso e dall’animo buono”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come il designer abbia collaborato in più occasioni con il Comune e con numerose realtà del territorio, contribuendo a portare a Vicenza le sue opere e la sua visione innovativa del design.
Possamai ha ricordato anche il costante interesse di Munari per il futuro della città, mantenuto fino agli ultimi mesi della sua vita. “Anche negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di incontrarci per confrontarci su idee e progetti da realizzare in città: occasioni in cui emergevano, come sempre, il suo entusiasmo, la sua curiosità e la sua inesauribile voglia di contribuire alla crescita della comunità”.
La Medaglia d’oro e il legame con Vicenza
L’8 settembre 2024 il Comune di Vicenza aveva conferito a Munari la Medaglia d’oro di cittadino benemerito, tra i primi riconoscimenti assegnati dopo la reintroduzione del premio.
Per l’amministrazione comunale si trattò di un riconoscimento naturale per celebrare “il suo straordinario talento, il suo percorso umano e professionale e il profondo legame che ha sempre mantenuto con la sua città”.
Negli ultimi anni il designer aveva continuato a essere protagonista della vita culturale vicentina. Nel 2024 era stato tra i testimonial della Guida di Repubblica dedicata a Vicenza e alle Ville del Palladio nel Veneto, realizzata con la collaborazione dell’Ufficio Unesco del Comune e del Consorzio Vicenza è. Nel gennaio 2026 aveva inoltre esposto alcune sue opere alla Golden House di Palazzo delle Poste nell’ambito di ViOff “Golden Key”.
Dalla mostra “Mondo Cleto” ai grandi musei internazionali
Tra le iniziative che hanno rafforzato il suo rapporto con la città, il sindaco ha ricordato anche la mostra “Mondo Cleto”, allestita nel 2017 al Museo Civico di Palazzo Chiericati e considerata uno degli eventi culturali più significativi dedicati al designer.
Pur avendo vissuto negli ultimi anni a Brendola, Munari era profondamente legato a Vicenza, città in cui era cresciuto e alla quale è rimasto sempre vicino.
Cleto Munari, un protagonista del design internazionale
Le opere di Cleto Munari sono oggi conservate ed esposte in 110 musei internazionali, compresi due dei più prestigiosi al mondo: il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York.
Allievo e collaboratore di Carlo Scarpa, nel corso della sua carriera ha lavorato accanto ad alcuni dei più grandi protagonisti del design e dell’architettura del Novecento, tra cui Giò Ponti, Ettore Sottsass, Vico Magistretti e Achille Castiglioni.
La sua attività professionale lo portò inoltre a intrecciare rapporti con importanti personalità della cultura internazionale, dall’arte alla letteratura, frequentando figure come Jorge Amado, Andy Warhol e Kenzo Tange.
Con la scomparsa di Cleto Munari, Vicenza perde un protagonista della cultura contemporanea che ha saputo portare il nome della città oltre i confini nazionali, contribuendo alla diffusione del design italiano nel mondo.
Come ha ricordato il sindaco Possamai, il suo talento continuerà a vivere nelle opere custodite nei musei e nelle collezioni internazionali, ma anche nel ricordo di una città che lo ha sempre considerato uno dei suoi più autorevoli rappresentanti.





































