
(Vicenza secondo Coviello... la biografia, il primo spoiler: articolo di Alberto Gottardo da VicenzaPiù Viva n. 308, sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr)
Giovanni Coviello è un super pazzo nicciano: come l’Übermensch ha in sé una morale primitiva che lo pone al di là del bene e del male, fatta di bianco o nero, senza nessuna sottocategoria in mezzo, e una forza prometeica che lo mette costantemente nei guai a fin di bene.
Giovanni Coviello è sempre in fuorigioco: viene dal futuro e per quello anche adesso all’età in cui uno normale sarebbe in pensione da un pezzo, ha l’entusiasmo di un neolaureato. Vive oltre la linea della contemporaneità di almeno una decina di metri, tre spanne abbondanti sopra quella del conformismo e dell’ipocrisia. I posteri gli daranno ragione, noi che abbiamo la (s)fortuna di conoscerlo ed essergli contemporanei non possiamo che o amarlo o detestarlo, a volte e, fortissimamente: impossibile essere indifferenti di fronte ad un vulcano in continua eruzione.
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