
Villaggio SOS di Vicenza Ets è stato premiato nel corso della quarta edizione del Premio Nazionale Mutualità, promosso da ITAS Mutua e Reale Mutua, svoltasi ieri a Roma.
La cooperativa sociale vicentina che si occupa di bambini, ragazzi, famiglie e donne in difficoltà è stata premiata per il progetto “Ci sono anch’io”. Premiata inoltre Fratello Sole, Impresa Sociale con varie sedi in Italia, con Social Energy Revolution Community. Entrambi i vincitori riceveranno un contributo di 50.000 euro ciascuno, per rafforzare e ampliare l’impatto delle iniziative premiate.
Il Premio Mutualità, nato nel 2023, si è progressivamente affermato come uno spazio di riconoscimento, confronto e ispirazione, capace di valorizzare esperienze concrete che traducono i principi mutualistici in azioni capaci di generare impatto sociale misurabile, sostenibile e replicabile. Un luogo in cui il Terzo Settore, le istituzioni e le imprese mutualistiche si incontrano per costruire una visione condivisa di futuro.
A decretare i vincitori è stato un Comitato Scientifico composto da autorevoli esponenti del mondo mutualistico, accademico e del Terzo Settore. Ne fanno parte Luigi Lana (Presidente Reale Mutua), Luca Filippone (Direttore Generale Reale Group), Giuseppe Consoli (Presidente Comitato Guida Strategie Mutualità ITAS Mutua) e Alessandro Molinari (Amministratore Delegato e Direttore Generale ITAS Mutua), affiancati da Enrica Baricco (Fondatrice e Presidente di CasaOz), Mario Calderini (Full Professor del Politecnico di Milano – School of Management), Giovanna Melandri (Presidente di Human Foundation e Social Impact Agenda per l’Italia), Ernesto Olivero (fondatore del Sermig – Arsenale della Pace di Torino), Maria Serena Porcari (Presidente di Dynamo Academy) e Gianluca Salvatori (Segretario Generale di EURICSE).
La quarta edizione ha segnato una crescita significativa: 392 enti registrati e 222 progetti valutati, provenienti da tutto il territorio nazionale, a conferma di un interesse crescente verso la mutualità come modello capace di rispondere ai bisogni contemporanei e di rafforzare le comunità.
“In questi quattro anni il Premio Mutualità è diventato molto più di un riconoscimento: è uno spazio vivo di ascolto, confronto e visione – ha dichiarato Luigi Lana, Presidente di Reale Mutua –. Le numerose proposte ricevute ci dicono con chiarezza che la mutualità non è soltanto una forma giuridica, ma un patto fiduciario che si rinnova ogni giorno. È un modello generativo, capace di mettere al centro le persone e di restituire valore ai territori. Il Premio incarna pienamente questo spirito, valorizzando progetti che trasformano i bisogni in opportunità e che possono diventare modelli di impatto nel tempo”.
“La quarta edizione del Premio Mutualità si è confermata in forte crescita sia per numero di progetti candidati, sia per visibilità generale dell’iniziativa – ha dichiarato Luciano Rova, Presidente ITAS Mutua –. Siamo convinti che la bontà e l’efficacia del modello mutualistico, alternativo a quello capitalistico che distribuisce dividendi a pochi investitori, possa nel tempo trovare sempre più spazio e considerazione anche nel nostro Paese dove ITAS e Reale rappresentano gli unici esempi di mutue assicuratrici che, da oltre due secoli, orientano il fine ultimo della propria attività ai soci assicurati e al bene comune”.
Villaggio SOS di Vicenza premiato per Ci sono anch’io
Villaggio SOS di Vicenza è stato premiato per il progetto Ci sono anch’io, un’iniziativa pionieristica dedicata al sostegno e alla protezione di minori e delle loro madri che hanno avviato un percorso di uscita da situazioni di violenza. Il progetto propone un modello innovativo di presa in carico integrata, che combina supporto psicologico, interventi educativi e rafforzamento delle relazioni familiari, con l’obiettivo di promuovere benessere, prevenire comportamenti a rischio e favorire la costruzione di legami affettivi sicuri e duraturi.
Federica Zanella, coordinatrice del centro Ci sono anch’io, ha affermato: “Ricevere il Premio Mutualità per ‘Ci sono anch’io’ è per noi un riconoscimento importante, perché valorizza un lavoro nato per dare una risposta concreta a un bisogno troppo spesso invisibile: quello di bambine, bambini e madri segnati dalla violenza assistita. Il premio conferma il valore di un modello di cura che non solo sostiene le famiglie, ma mette a sistema una metodologia innovativa e replicabile, capace di generare impatto sul singolo, sulla rete dei servizi e, più in generale, sulla comunità”.



































