
Ultimo appuntamento stagionale per la Volksbank Vicenza Volley nel campionato di Serie B1 femminile. Sabato sera (9 maggio) le biancorosse saranno impegnate alle 20.30 sul campo dell’Idras Torbole Casaglia, nel Bresciano, per l’ultima giornata di campionato.
La formazione allenata da Mariella Cavallaro e Pierantonio Cappellari, attualmente settima con 35 punti, ha ancora la possibilità di migliorare la propria posizione finale in classifica. Dall’altra parte della rete ci sarà però una squadra motivata dalla corsa salvezza, con le lombarde ancora in cerca di punti decisivi per evitare la retrocessione.
A presentare il match è la capitana e palleggiatrice Natasha Spinello, reduce insieme alle compagne dal successo casalingo per 3-1 contro Lecco, vittoria che ha permesso alla squadra vicentina di salutare nel migliore dei modi il pubblico di casa.
Le parole della capitana del Vicenza Volley Natasha Spinello
“Prima di scendere in campo ci siamo dette che non potevamo permetterci di salutare male i nostri tifosi – racconta Spinello –. Nonostante una stagione difficile, casa nostra andava onorata e sono molto contenta di avercela fatta. Non era scontato, quando vieni da una serie di sconfitte non è facile, ma sapevo anche che la nostra squadra avesse potenzialità, che ora speriamo di mostrare anche nell’ultimo impegno dell’anno”.
La giocatrice laziale guarda con determinazione anche all’ultima trasferta dell’anno. “È sempre bello concludere con una vittoria. Sarà una partita combattuta, Torbole gioca per la salvezza e avrà il coltello tra i denti. Noi dobbiamo scendere in campo con carattere e vincere per noi stesse e concludere in bellezza pur sapendo che la loro motivazione sarà maggiore”.
Per la Volksbank Vicenza Volley si avvia così alla conclusione un campionato che aveva creato aspettative più alte rispetto al settimo posto attuale. “Difficile dire cosa sia mancato – conclude Spinello –. “Difficile dire cosa sia mancato, spesso è un insieme di fattori; le annate un po’ storte possono capitare. Una cosa è certa: quando abbiamo avuto sinergia in campo abbiamo fatto grandi cose, probabilmente non abbiamo avuto continuità fisica e mentale. In chiave promozione, comunque, c’è da dire che Giorgione, Aduna e Arena hanno fatto un grande percorso. Potevamo giocarcela maggiormente non avendo loro roster così tanto superiori al nostro ma hanno evidentemente saputo fare meglio di noi” conclude la capitana.





































