Groenlandia, Ue prepara risposta ai dazi di Trump: piano da 93 miliardi

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(Adnkronos) – Una risposta da 93 miliardi di euro ai dazi di Donald Trump. L’Europa si appresta a reagire alle tariffe annunciate dal presidente degli Stati Uniti per colpire i paesi che hanno inviato militari in Groenlandia: nel mirino Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Olanda, Finlandia e Regno Unito. Dal primo febbraio, scattano dazi del 10% che saliranno al 25% da giugno.

L’obiettivo della Casa Bianca è aumentare il pressing per arrivare all’acquisto dell’isola, territorio autonomo danese, ritenuta indispensabile per la sicurezza nazionale. A Bruxelles si sono riuniti gli ambasciatori dell’Unione Europea. L’Ue, secondo il Financial Times, valuta una risposta durissima a Trump con il varo di un’azione da 93 miliardi di euro tra dazi e provvedimenti che colpirebbero le aziende americane. La strategia darebbe ai leader europei gli strumenti per trattare con il presidente degli Stati Uniti a Davos, dove in settimana si svolge il World Economic Forum.

Il presidente americano sarà in Svizzera martedì e mercoledì. “Data l’importanza dei recenti sviluppi e al fine di un ulteriore coordinamento, ho deciso di convocare una riunione straordinaria del Consiglio europeo nei prossimi giorni”, ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, elencando i punti fondamentali secondo Bruxelles: “Unità sui principi del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale; Unità a sostegno e solidarietà con la Danimarca e la Groenlandia; Riconoscimento dell’interesse transatlantico condiviso per la pace e la sicurezza nell’Artico, in particolare attraverso la Nato; Valutazione condivisa secondo cui i dazi comprometterebbero le relazioni transatlantiche e sarebbero incompatibili con l’accordo commerciale Ue-Usa; Prontezza a difenderci da ogni forma di coercizione; Disponibilità a continuare a collaborare in modo costruttivo con gli Stati Uniti su tutte le questioni di interesse comune”.

L’obiettivo dell’Ue è trovare un compromesso che eviti una rottura profonda nell’ambito della Nato, con conseguenze potenzialmente disastrose per la sicurezza del Vecchio Continente.

La lista dei dazi sarebbe sostanzialmente pronta: è stata preparata già lo scorso anno ma sospesa per evitare una guerra commerciale totale. La riattivazione della procedura, secondo il FT, è stata discussa nei colloqui del 18 gennaio. Sul tavolo anche l’utilizzo dell’Anti-Coercion Instrument (ACI), mai utilizzato dalla sua creazione nel 2023: consentirebbe di limitare l’accesso di aziende americane al mercato europeo.

“Ci sono chiari strumenti di ritorsione a portata di mano se questo continua…”, le parole di un diplomatico europeo, secondo cui Trump “usa metodi puramente mafiosi”. “Allo stesso tempo vogliamo pubblicamente invitare alla calma e dargli l’opportunità di abbassare il livello” dello scontro. Il messaggio è… carota e bastone”.

Lo scontro tra Stati Uniti e Europa rischia di avere conseguenze sulla solidità della Nato, come ribadisce il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen. L’ordine geopolitico globale “così come lo conosciamo” e il “futuro” della Nato sono in gioco, dice durante una visita in Norvegia, uno dei paesi presi di mira dalla minaccia del presidente americano.

“Non ho dubbi che ci sia un forte sostegno europeo” per la Danimarca nella controversia, afferma Rasmussen in una conferenza stampa, aggiungendo che l’Europa è più forte “quando mostriamo collettivamente i muscoli”.

Un ruolo di mediatore potrebbe essere svolto da Mark Rutte, segretario generale della Nato e figura stimata da Trump. Il numero 1 dell’Alleanza ha parlato con il presidente degli Stati Uniti e con lui ha discusso della “situazione della sicurezza”. “Ho discusso con il presidente degli Stati Uniti della situazione della sicurezza in Groenlandia e nell’Artico. Continueremo i nostri sforzi su questo tema e non vedo l’ora di incontrarlo a Davos”, scrive Rutte su X, senza fornire ulteriori dettagli sul contenuto di questa attesissima conversazione telefonica.
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