
“Desidera piace ai vicentini“, così l’amministrazione comunale commenta l’evento della notte di San Lorenzo a Vicenza.
“In tantissimi – ancora l’amministrazione – hanno partecipato alla terza edizione della serata che, a luci spente e con gli occhi al cielo ha invitato a dedicare tempo a sé stessi, agli amici, all’ascolto della musica dal vivo, all’arte e alla bellezza della natura che non finisce mai di stupire”.
Desidera, la Notte di San Lorenzo a Vicenza
Piazzale delle Vittoria ha ospitato la serata curata dall’assessorato alla cultura, al turismo e all’attrattività della città e l’assessorato alle politiche giovanili, alla quale – secondo dati del Comune – hanno partecipato circa 3500 persone.
Il pianoforte quest’anno è stato affiancato dai sassofoni: un connubio possibile grazie alla partecipazione del Castelli Ponchiroli Duo con Marco Ponchiroli (al pianoforte) e Marco Castelli (ai sassofoni).
La prima parte del concerto, completamente acustica, ha proposto un affascinante viaggio sonoro attraverso i grandi compositori di estrazioni ed epoche molto diverse tra loro: da Beethoven, Chopin, Tchaikowski, Shumann a Ellington da Jobim a Piazzolla da Morricone a John Williams; dalla musica classica alle colonne sonore, dal jazz song book al mondo dei grandi compositori sudamericani del 900.
Nella seconda parte sequenze elettroniche e moderne, atmosfere tra ambient, jazz, deep house e dub step hanno accompagnato la conclusione della serata.
200 persone circa divise in quattro turni hanno partecipato alle visite guidate gratuite “Nel cuore una stella. Racconti dei tesori d’arte devota tra la Basilica e il Museo d’arte sacra di Monte Berico”. Una storia lunga 600 anni, da circumnavigare anche di notte con lo sguardo dell’anima, a cura delle attività culturali del Santuario, ad ingresso La Basilica di Monte Berico è rimasta aperta dalle 21 alle 23.
Il Gruppo Astrofili Vicentini “G. Abetti” è rimasto a disposizione per tutta la serata per offrire al pubblico la possibilità di osservare il cielo con i telescopi tra lo stupore di chi è riuscito a vedere il grande carro e la costellazione del cigno. Chi si è fermato fino a tarda serata ha avuto l’opportunità di ammirare anche Saturno.






























