Da Milo Manara a Maurizio De Giovanni: il Festival del Viaggiatore attraversa il Veneto dal 18 settembre all’11 ottobre

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Festival del Viaggiatore

Il Festival del Viaggiatore 2026 torna con la sua dodicesima edizione e sceglie “Rivoluzione” come tema per un viaggio attraverso il Veneto tra cultura, turismo, arte e socialità. Dal 18 settembre all’11 ottobre, il festival itinerante attraverserà dieci località, trasformando ville storiche, musei, teatri, borghi e paesaggi in luoghi di incontro e confronto. L’evento turistico culturale itinerante ha al centro il viaggio come metafora della vita. Ideato da “InartE20 – Cultura in movimento”, è una manifestazione in vita da ben dodici anni e che si è via via affermata nel territorio veneto, richiamando pubblico da tutto il nord Italia.

Tra le tappe più attese c’è anche Vicenza, che ospiterà due appuntamenti: il 20 settembre sulla terrazza della Basilica Palladiana e il 2 ottobre alla Galleria Valmore. Il programma coinvolgerà inoltre Bassano del Grappa e Cassola, inserendo così diversi luoghi del Vicentino nel percorso della manifestazione.

Festival del Viaggiatore 2026, il tema è “Rivoluzione”

La nuova edizione invita a riflettere sul cambiamento e sulla capacità di rompere gli schemi, immaginare nuovi orizzonti e trasformare il presente. La “Rivoluzione” del festival non viene però intesa come un cambiamento distruttivo, ma come una trasformazione culturale e umana fondata su immaginazione, dialogo, libertà e consapevolezza.

Il programma mette insieme linguaggi e discipline differenti: letteratura, giornalismo, musica, filosofia, cinema, arte, tecnologia, escursionismo, ambiente e paesaggio. L’obiettivo è fare del viaggio non soltanto uno spostamento geografico, ma un’esperienza capace di aprire nuove prospettive.

Il Festival del Viaggiatore è nato proprio con questa vocazione: valorizzare territori e luoghi spesso poco conosciuti attraverso incontri culturali e momenti di socialità. Nel corso degli anni ha costruito una rete tra città, borghi, ville storiche e paesaggi del Veneto, arrivando a essere indicato anche a livello europeo come esempio di buone pratiche per la valorizzazione culturale e turistica dei territori.

Festival del Viaggiatore a Vicenza: Maurizio De Giovanni in Basilica Palladiana

Il primo appuntamento in centro storico sarà domenica 20 settembre alle 11, sulla terrazza della Basilica Palladiana.

Protagonista sarà Maurizio De Giovanni, scrittore e sceneggiatore conosciuto anche per i romanzi da cui sono nate serie televisive come “Il Commissario Ricciardi” e “I Bastardi di Pizzofalcone”.

L’incontro, intitolato “La memoria come sovversione”, partirà dal suo romanzo “Il tempo dell’orologiaio” per affrontare il tema della memoria come strumento rivoluzionario. Ricordare, infatti, significa impedire che l’oblio e l’ingiustizia cancellino le responsabilità, le esperienze e le speranze della storia.

La presenza del festival a Vicenza si inserisce nel percorso della manifestazione attraverso alcuni dei luoghi più significativi del Veneto e conferma la volontà di mettere in relazione patrimonio culturale e riflessione contemporanea.

Gli altri appuntamenti nel Vicentino

Il 19 settembre la manifestazione arriverà a Bassano del Grappa, a Villa Angaran San Giuseppe, con appuntamenti dedicati alla letteratura, all’impresa artigiana e al rapporto tra uomo e paesaggio. Tra gli ospiti Chiara Francini e Mauro Mazza.

Il viaggio del festival proseguirà il 20 settembre a Cassola, a Villa Ca’ Baroncello, complesso storico di origine medievale immerso in un parco.

Alle 15.30 sarà protagonista Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista e saggista, con un incontro dedicato al silenzio e al suo ultimo libro “Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita”. Alle 17 sarà invece la volta di Beppe Tenti, ideatore e storico conduttore di “Overland”, per una conversazione sul viaggio come scoperta e incontro tra culture.

La giornata si chiuderà alle 20.45 all’Auditorium Vivaldi di Cassola con Moni Ovadia, protagonista di un’intervista-spettacolo dedicata alla “rivoluzione dell’ironia”, tra teatro, musica e riflessione civile.

Il Festival tornerà poi a Vicenza il 2 ottobre, alla Galleria Valmore con l’intervento “Se è arte, è rivoluzione” alle ore 18.00, dove tre artisti e una gallerista si confronteranno sulla crisi dell’arte contemporanea. Il festival proseguirà poi verso Riese Pio X, Asolo, Maser e Feltre.

Il programma del Festival del Viaggiatore 2026

L’apertura ufficiale è prevista venerdì 18 settembre alle 20.30 a Possagno, al Museo Gypsotheca Antonio Canova. Qui sarà Milo Manara ad aprire il festival con un incontro dedicato al dialogo tra la rivoluzione artistica di Canova e quella del maestro del fumetto e dell’illustrazione contemporanea.

Una delle novità dell’edizione 2026 sarà invece la tappa di Caorle dal 25 al 27 settembre, realizzata in collaborazione con Federcampeggio. Il festival incontrerà per la prima volta il mondo dei camperisti, con escursioni nella laguna e nel centro storico, oltre a incontri e appuntamenti culturali. Tra gli ospiti ci sarà il comico Vito, mentre il 26 settembre Giovanna Zucca presenterà il libro dedicato a Jane Austen “Miss Austen e il manoscritto scandaloso”, con un appuntamento dedicato alla “rivoluzione gentile” della scrittrice inglese.

Il programma toccherà quindi Riese Pio X il 3 ottobre, Asolo il 7 e il 10 ottobre, Maser il 9 ottobre, fino alla conclusione dell’11 ottobre a Feltre, all’Officinema.

Festival del Viaggiatore, un viaggio tra cultura e territorio

Il filo conduttore dell’intera manifestazione resta il viaggio inteso come metafora della vita. Il pubblico non è considerato soltanto spettatore, ma parte di una comunità temporanea chiamata a incontrare persone, storie e luoghi.

Il Festival ha tre anime: turistica, culturale e sociale. Da un lato promuovere i luoghi spesso poco conosciuti o normalmente non accessibili al pubblico, dall’altro mettere in dialogo mondi ed espressioni culturali differenti; infine la socialità, ovvero la riflessione che il partecipante del festival compie.

Creare relazioni tra persone, istituzioni, imprese e territori attraverso la cultura. La “Rivoluzione” del 2026 vuole quindi partire dalle idee e dagli incontri per trasformarsi in un modo diverso di guardare il presente.

Come partecipare

Per partecipare agli appuntamenti del Festival del Viaggiatore 2026 sarà necessario prenotarsi sul sito ufficiale della manifestazione a partire dal 1° settembre 2026. Il festival sarà inoltre presentato ufficialmente il 7 settembre, alle 14, durante la Mostra del Cinema di Venezia, nello spazio della Regione del Veneto/Veneto Film Commission all’interno dell’Hotel Excelsior.