
14 immobili non strumentali di proprietà Ipab Di Vicenza e del valore di poco superiore ai 7 milioni di euro saranno venduti. È emerso questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la sede dell’ente alla quale hanno partecipato il presidente Achille Variati e il sindaco Giacomo Possamai.
L’istituto – è stato spiegato – ha avviato un percorso di valorizzazione e alienazione del patrimonio immobiliare non strumentale, ovvero di quei beni che non risultano funzionali all’erogazione diretta dei servizi. E, nel caso specifico, “il Cda di Ipab Vicenza – è stato chiarito – ha deliberato di procedere, mediante avviso di asta pubblica, all’alienazione di 14 immobili non strumentali il cui valore di perizia, a base d’asta, è di poco superiore ai 7 milioni di euro”.
Gli immobili Ipab Vicenza che saranno messi all’asta sono:
- Fabbricato a Barbarano Mossano in Via Ponte 94
- Fabbricato a Vicenza in Contrà San Domenico 41-53
- Fabbricato e terreni a Peio (TN), frazione di Comasine, in via Salita Matteotti 46
- Terreno di mq. 42.638 lungo la S.R. Altavilla Vicentina
- Terreno di mq. 101.096 lungo la S.R. Altavilla Vicentina
- Fabbricato e annessa area verde a Vicenza in Via Casarsa snc
- Appezzamenti di terreno a Vicenza in Via Casarsa snc
- Villa Rubini e terreni agricoli in località San Pietro Intrigogna a Vicenza, lungo Strada Businello
- Fabbricato a Camponogara (VE) in Via Don Orione 9
- Appezzamenti di terreno a Zugliano in Via Casette snc
- Appartamento a Vicenza in Via Nievo 36-38
- Fabbricato a Vicenza in Contrà Busato 2-4
- Negozio a Venezia in Ruga Rialto, Sestiere San Polo n. 775
- Fabbricato a Vicenza in Viale Verdi 30-38

“Abbiamo sottolineato più volte qual è l’obiettivo primario della nostra mission: dare risposta, per quanto a noi possibile, alla crescente domanda di assistenza di una popolazione anziana in continua crescita, buona parte della quale, purtroppo, si trova o si troverà in condizioni di non autosufficienza – ha commentato Variati -. Una situazione che impatta fortemente anche sulle famiglie.
La scelta di alienare il patrimonio non strumentale non rappresenta dunque una dismissione fine a sé stessa, ma un’azione responsabile di gestione patrimoniale, finalizzata a consolidare la sostenibilità dell’Ente.
Immessi nel mercato questi beni possono trovare collocazione trasformandosi in un prezioso aiuto finanziario finalizzato a mantenere elevata la qualità dei servizi e a programmare con lungimiranza lo sviluppo futuro dell’offerta socio-sanitaria a favore della comunità vicentina”, ha concluso il presidente dell’Istituto.
Il sindaco di Vicenza ha aggiunto: “Il piano di alienazioni presentato oggi rappresenta un passo storico per Ipab, frutto di un lavoro molto impegnativo, per cui ringrazio il presidente Achille Variati, il direttore generale Annalisa Bergozza e l’intera struttura.
Si tratta – ha proseguito Giacomo Possamai – di un’operazione che consentirà di recuperare notevoli risorse, che saranno destinate alla manutenzione straordinaria degli immobili di Ipab portando benefici operativi ed economici per l’Ente di Vicenza. Un’operazione che avrà quindi ricadute positive sull’assistenza dei nostri anziani, la vera sfida da affrontare in questo momento storico.
Verranno inoltre liberate risorse da destinare alla nuova casa di riposo a Laghetto, un’opera fondamentale e attesa da decenni, che porterà 120 posti letto in città. Questa operazione e le alienazioni già portate a termine, come quella di Palazzo Serbelloni e di un edificio in viale Trento, consentono inoltre di rimettere in gioco immobili, rigenerando il patrimonio esistente e dando risposta alla ricerca di spazi cittadini”, ha concluso il primo cittadino.



































