Spazio & Musica festeggia 30 anni: a Vicenza un’edizione speciale tra capolavori architettonici e musica antica

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associazione Spazio & Musica
Stefano Lorenzetti, Fabio Missaggia con l'assessore Ilaria Fantin

Vicenza celebra i 30 anni del festival Spazio & Musica, una delle rassegne più consolidate dedicate alla musica antica nei luoghi d’arte della città. L’edizione 2026 si presenta particolarmente ricca, con eventi speciali, nuove collaborazioni e un programma diffuso tra alcuni dei più importanti gioielli architettonici vicentini.

L’associazione festeggia l’importante anniversario con un cartellone che prevede otto concerti dal 21 giugno all’8 novembre 2026, oltre ad alcune anteprime già realizzate nei mesi precedenti. L’iniziativa conferma la vocazione del festival: unire la grande musica del passato ai luoghi simbolo del patrimonio culturale di Vicenza.

Tra gli eventi già andati in scena, il concerto del 7 marzo al Santuario di Monte Berico, organizzato in occasione dei 600 anni dalla prima apparizione della Madonna, ha proposto un programma interamente dedicato alla tradizione mariana con musiche di Monteverdi, Vivaldi e Pergolesi. Il secondo appuntamento, il 10 maggio al Teatro Olimpico, ha invece celebrato Johann Sebastian Bach con la direzione di Patrick Ayrton, in collaborazione con il Conservatorio cittadino.

Il percorso del festival prosegue con un’anteprima il 21 giugno alle Gallerie d’Italia – Vicenza, in occasione della Giornata mondiale della musica: protagonista sarà un programma veneziano eseguito dall’ensemble Musicali Affetti con strumenti storici, in una “serenata veneziana” dal forte impatto evocativo.

Il festival Spazio & Musica 2026

Il festival 2026 si svilupperà poi in alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, tra cui il Teatro Olimpico, Palazzo Leoni Montanari, l’Oratorio di San Nicola da Tolentino, il Tempio di Santa Corona e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, nuovo ingresso tra le sedi della rassegna.

“La trentesima edizione ripercorre il cammino della musica antica, dai madrigali di Monteverdi fino a Bach, Corelli, Vivaldi, Telemann e Mozart”, ha spiegato il direttore artistico Fabio Missaggia, sottolineando anche il valore della riscoperta del patrimonio musicale veneto e la valorizzazione dei giovani musicisti, da sempre al centro del progetto.

Missaggia ha ricordato come in trent’anni il festival abbia contribuito a riportare la musica antica al centro della vita culturale cittadina, valorizzando luoghi spesso poco conosciuti e promuovendo una pratica esecutiva basata su strumenti storici e filologia musicale. Non è mancato anche un pensiero a due figure fondamentali per la storia del festival, Fatima Terzo e il marchese Boso Roi.

L’assessore alla cultura del Comune di Vicenza, Ilaria Fantin, ha sottolineato la crescita dell’iniziativa e il ruolo del pubblico nel sostenerne la continuità, evidenziando anche l’importanza dell’attenzione ai giovani interpreti e alla formazione musicale.

Accanto alla programmazione principale, il festival conferma le attività collaterali dedicate alle scuole, con lezioni-concerto gratuite nei luoghi d’arte cittadini, e introduce una novità significativa: i “concerti per il sociale”, quattro appuntamenti musicali presso l’Hospice di Vicenza e Arzignano in collaborazione con l’associazione “Curare a casa”, pensati per offrire momenti di ascolto e condivisione a pazienti, familiari e operatori.

In occasione del trentennale, inoltre, l’associazione ha annunciato il restyling del proprio sito web, operativo dal 5 giugno 2026, con tutte le informazioni aggiornate sul programma del festival.

Il festival Spazio & Musica è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza e con il sostegno di Gallerie d’Italia – Vicenza (sede museale di Intesa Sanpaolo), Fondazione Roi, Magis e Danieli Automation.