
Un’analisi d’opinione accettabile pur se basata su qualche errore biografico quella che Il Giornale dedica a Giovanni Diamanti, il vicentino, figlio del notissimo sociologo e politologo Ilvo, socio cofondatore di YouTrend e consulente politico.
Giovanni Diamanti e no referendario: Giornale critico in base a fake
Il contesto nel quale è stato chiamato in causa, è un recente sondaggio reso pubblico proprio da YouTrend secondo il quale il fronte del No alla riforma della giustizia sarebbe in forte rimonta su quello del Sì. La rilevazione sulle intenzioni di voto risale al 27 febbraio scorso (puoi consultarla qui) e – in sintesi – affermava che, rispetto alle settimane precedenti, la distanza tra le due posizioni fosse ormai minima, con il Sì solo in lieve vantaggio.
Torniamo però all’articolo de Il Giornale. Pasquale Napolitano, che lo firma, fa un ragionamento tutto sommato semplice. Il referendum, che ha avuto una vasta risonanza mediatica, soprattutto in trasmissioni vicine al fronte del No, proviene da un istituto, YouTrend, che vede in posizione di vertice Giovanni Diamanti, noto per la sua vicinanza al centrosinistra e in particolare al PD.
Una vicinanza che sarebbe avvalorata dagli incarichi che lo stesso ha avuto e ha tuttora a Vicenza, sua città natia, e ottenuti per nomina o impegno politico proprio dal centrosinistra e dal Pd dell’attuale sindaco, Giacomo Possamai, per il quale – tra le altre cose – Giovanni Diamanti è stato Spin doctor alle scorse elezioni comunali, poi vinte. Una vittoria alla quale – si è scritto in quei giorni – l’esperto di comunicazione ha dato un contributo fondamentale.
Nell’elencazione dei ruoli di Diamanti in Città, resa dal giornale fondato da Indro Montanelli, figura però un errore fondamentale. “Basta spulciare il curriculum di Diamanti jr – scrive Napolitano – per ricostruire le sue esperienze politiche. Dal 2023 al 2024 è stato presidente dell’associazione Possamai sindaco” e ancora: “Lo stesso Giovanni Diamanti è stato tra il 2023 e 2024 consigliere comunale della lista Possamai a Vicenza. Tra gli altri incarichi spunta la presidenza del comitato Matteotti 100, comitato promosso sempre dal Comune di Vicenza. Si tratta, dunque, di un sondaggista chiaramente impegnato politicamente nell’area del Pd”.
L’errore sta nell’aver individuato Giovanni Diamanti come consigliere comunale di Possamai, praticamente nell’attuale consiliatura. Falso. Pur se presidente dell’associazione e poi lista “Possamai Sindaco”, non è stato affatto candidato alle scorse elezioni comunali. Piuttosto, e qui in redazione lo ricordiamo bene, è stato consigliere comunale nel 2008, eletto a Palazzo Trissino.
Se di questo errore grossolano si trova traccia anche nel titolo dell’articolo stesso, che recita (“Il ‘guru’ dei sondaggi che spinge la rimonta era consigliere per il Pd“) anche questo è errato (falso?) perché nel 2008 fu eletto, quella volta sì, ma tra le fila della Lista civica “Variati sindaco”, che contribuì alla vittoria di Achille Variati, lui sì del Pd, ma non il civico Diamanti junior.
Che dire su delle ipotesi accettabili ma basate su errori? Che noi che scriviamo dovremmo controllare un po’ meglio quello che raccontiamo ai nostri lettori, prima di scatenarci contro le fake news, ma anche che Vicenza è così sempre poco e meno conosciuta a livello nazionale che questi errori si aggiungono a quello recente, del 5 marzo, nell’articolo di un noto collega di Repubblica che – ha osservato il nostro direttore – “paventando rischi di guerra all’Iran dall’Italia e, specificamente, da Vicenza, attribuisce alla base Del Din, imposta ai vicentini da Prodi… l’esistenza di una pista di decollo per giunta allungata quando, invece, proprio all’atto della costruzione della seconda base USA a Vicenza, l’aeroporto Dal Molin… con annessa pista, fu semplicemente cassato dalla nuova e contrastatissima base nella cui area sorgeva?”.
D’altronde se anche una delle firme indigene più note, parlando proprio di quella base in una altrettanto recente intervista a tutta pagina sul quotidiano cartaceo locale al sindaco Possamai sui rischi di attacco a Vicenza per le forze Usa che qui si accampano da decenni, la chiama sempre Dal Molin e mai Del Din, il suo vero nome, come pretendiamo che colleghi “fuori porta” sappiano che la base della lontana e piccola Vicenza non ha una pista e che Diamanti junior non è del Pd ma, soprattutto, non è consigliere comunale dell’attuale amministrazione ma lo è stato solo… 18 anni fa?
Con buona pace delle sue inclinazioni sondaggistiche per il No, criticate su un… “Giornale” tutto per il “Sì” a prescindere dai fatti. Almeno in questo caso.








































