
La Tangenziale di Vicenza torna al centro del dibattito politico con l’interrogazione della senatrice Daniela Sbrollini al ministro delle Infrastrutture. Nel mirino i ritardi sul completamento della Bretella di Vicenza, ferma dal giugno 2023 nonostante i finanziamenti e le promesse degli ultimi anni.
Tangenziale di Vicenza, torna il caso della Bretella incompiuta

La Tangenziale di Vicenza e in particolare il completamento della cosiddetta Bretella tornano al centro del dibattito politico e infrastrutturale vicentino dopo l’interrogazione parlamentare (scarica da qui atto n. 4-02991) presentata dalla senatrice vicentina di Italia Viva Daniela Sbrollini al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
A rilanciare l’interrogazione è Giovanni Rolando: lo storico animatore del Comitato dell’Albera e promotore da tempo dello slogan “La nuova città. Vicenza 2030”, che parrebbe adatto a un nuovo progetto civico , denuncia in questo modo come lo stallo dell’opera prosegua ormai da quasi tre anni.
Secondo quanto evidenziato da tempo e con tenacia da Rolando, i lavori risultano sostanzialmente fermi dal 19 giugno 2023, data dell’inaugurazione parziale dell’infrastruttura.
La questione riguarda il completamento del primo stralcio della cosiddetta “Bretella di Vicenza”, inserita nel più ampio progetto della Tangenziale cittadina approvato con la Legge di Stabilità del dicembre 2014.
Nell’interrogazione a risposta scritta, pubblicata al Senato, la senatrice Sbrollini ricorda come il progetto sia articolato in quattro tratte funzionali e rappresenti una infrastruttura strategica per il territorio vicentino e per l’intero sistema produttivo veneto.
L’obiettivo dell’opera è alleggerire il traffico urbano, migliorare i collegamenti tra i caselli autostradali, le aree industriali e la viabilità ordinaria, riducendo tempi di percorrenza, congestione e inquinamento.
Secondo la parlamentare vicentina, però, i ritardi accumulati stanno producendo conseguenze rilevanti sia per i cittadini sia per il tessuto economico locale.
Nel testo dell’interrogazione si sottolinea infatti come l’attuale assetto della rete viaria continui a provocare «congestione del traffico, tempi di percorrenza elevati, aggravio dei costi per il trasporto delle merci, incremento dell’inquinamento atmosferico e acustico e maggiori rischi per la sicurezza stradale».
Sbrollini ricorda inoltre che il Vicentino rappresenta uno dei principali poli manifatturieri e logistici italiani e che il territorio necessita quindi di infrastrutture moderne ed efficienti.
Da qui la richiesta al Ministero di chiarire ufficialmente lo stato di avanzamento dei lavori e le cause dei ritardi che stanno bloccando il completamento della Bretella.
La senatrice chiede inoltre di conoscere le eventuali criticità tecniche o amministrative ancora aperte, le risorse finanziarie già disponibili e gli eventuali ulteriori finanziamenti necessari per concludere l’opera.
Altro punto centrale riguarda i tempi.
L’interrogazione domanda infatti al Governo quali siano le scadenze certe previste dal Ministero e dagli enti competenti per la piena ultimazione e l’entrata in esercizio dell’infrastruttura.
Infine, la parlamentare di Italia Viva propone anche l’attivazione di un tavolo di confronto tra Ministero, Regione Veneto, enti locali e soggetti attuatori per accelerare la conclusione dell’opera.
Il tema resta particolarmente sensibile nel territorio vicentino, dove da anni il completamento della Tangenziale viene considerato fondamentale per alleggerire il traffico urbano e migliorare la competitività economica dell’area industriale.
Le polemiche sugli stop e sui rinvii si trascinano ormai da tempo, tra annunci di nuovi cronoprogrammi, inaugurazioni parziali e continui slittamenti.
Ed è proprio questo scenario che Giovanni Rolando definisce «l’ennesima incompiuta vicentina», rilanciando la necessità di un confronto pubblico e di risposte definitive sui tempi reali di completamento della Bretella.

































