Bretella dell’Albera: il Comitato “La nuova città Vicenza 2030” torna in Consiglio Comunale per sollecitare lo sblocco dei lavori

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Bretella dell'Albera

Torna a farsi sentire in Consiglio Comunale di Vicenza il Comitato Albera No Tir Sì Bretella che lotta da anni per la realizzazione della Bretella dell’Albera, rinominato “La nuova città Vicenza 2030”. E’ di ieri mattina la notizia che il portavoce Giovanni Rolando ha depositato al protocollo del Comune di Vicenza la formale richiesta di vietare i monopattini sul primo stralcio della Bretella, anche in conseguenza della nuova norma che obbliga all’apposizione della targa sui mezzi privati dal 16 maggio 2026. Con questo neonato obbligo, torna al centro del dibattito pubblico anche il tema della sicurezza stradale, in particolare dei mezzi elettrici che sfrecciano, spesso senza rispettare le norme del codice della strada.

Il Comitato ha formalmente chiesto un’ordinanza per vietare il transito lungo i 5,3 chilometri della variante alla strada regionale 46 del Pasubio dei monopattini elettrici. Secondo quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, possono circolare sulle strade urbane con limite di velocità fino a 50 chilometri orari e, sulle strade extraurbane, solo in presenza di pista ciclabile. La carreggiata stradale della variante (larga circa 10,5 metri) è ritenuta dal Comitato non adeguata alla circolazione dei monopattini in assenza di una pista ciclabile dedicata.

Dopo la lettera protocollata attuale – che richiama le diverse lettere aperte inviate nel tempo alle istituzioni direttamente interessate (Provincia, Comune e Prefettura di Vicenza) per sollecitare il completamento dei lavori (come quella recapitata ai 7 candidati sindaci del Comune di Vicenza nel 2023) e nuovi interventi per la sicurezza – il Comitato è tornato ieri in Consiglio Comunale a farsi sentire per chiedere insistentemente la ripresa dell’opera.

I cantieri, infatti, risultano fermi dall’inaugurazione del primo stralcio funzionale del 19 giugno 2023, quando furono aperti al traffico i 5,3 chilometri del 1° tronco della tangenziale di Vicenza che collega Vicenza Ovest e Costabissara.

Aperta sì, ma non senza problematiche: a parte i numerosi incidenti occorsi – motivo per cui il Comitato continua a battersi per la messa in sicurezza della strada – resta in sospeso la questione delle torri faro, ovvero le due strutture multifaro destinate all’illuminazione di viale del Sole, nel tratto di collegamento con lo svincolo sud della Bretella (in zona Ponte Alto), completamente spente dal 2021. Spente perché non a norma, secondo quanto emerso da una nota ufficiale del Comune di Vicenza del settembre 2025, e il cui ripristino è stato demandato alla società Iricav 2, nell’ambito dei lavori di adeguamento della viabilità funzionali alla nuova linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Padova. Un fattore che aumenta sensibilmente il rischio di incidenti stradali.

In sostanza, nel Consiglio comunale del 26 maggio 2026 i portavoce del Comitato Albera “La nuova città Vicenza – 2030”, Giovanni Rolando e Fiorenzo Donadello, indossando le storiche magliette gialle “Ruspe subito”, hanno esposto un cartellone di sollecitazione al sindaco e agli assessori per la ripresa dei lavori di completamento della Bretella dell’Albera. In sala Bernarda sono stati inoltre distribuiti ai consiglieri i dépliant con la stampa della lettera protocollata inviata al sindaco, con la richiesta di un’ordinanza comunale che vieti il transito dei monopattini sulla Tangenziale (di cui sopra).