
È in programma domani, martedì 19 maggio 2026, a palazzo Trissino, l’incontro tra amministrazione comunale di Vicenza e i soggetti responsabili per le lavorazioni della Tav in città, ovvero Rfi e Iricav due.
Si tratta di “un incontro operativo – aveva detto giorni fa il sindaco Giacomo Possamai – con gli staff tecnici di Rfi e Iricav per fare il punto sull’andamento del cantiere (a ovest, ndr) e sulle questioni burocratiche che stanno incidendo sui tempi. Si tratta di aspetti di carattere nazionale e amministrativo che non riguardano in alcun modo il Comune di Vicenza. Il nostro auspicio è che, dopo le demolizioni ormai quasi concluse, si possa evitare una fase di limbo con cantieri che procedono lentamente e con disagi prolungati per cittadini e attività economiche. Per questo chiediamo che, superati questi passaggi, i lavori possano andare avanti con continuità e con un cronoprogramma chiaro”.
Quella di evitare rallentamenti nei cantieri Tav a Vicenza, tanto a Ovest quanto a Est, dove la situazione appare meno chiara, appare – nella comunicazione del primo cittadino – come una preoccupazione concreta. Il Giornale di Vicenza, oggi in edicola, riporta una dichiarazione del primo cittadino la dice lunga: “Ho voluto chiedere perché i cantieri stanno procedendo a rilento e ci è stato anticipato che ci sono alcuni aspetti tecnici e burocratici che stanno andando per le lunghe a livello nazionale e stanno allungando di molto i tempi dei lavori“.
Secondo il quotidiano locale, parte dei ritardi potrebbe essere legata alla questione ambientale, facendo riferimento alle analisi svolte prima dell’avvio dei cantieri, dalle quale erano emersi valori fuori soglia in zona stazione per alcune sostanze, tra le quali anche Pfas. “Da qui l’iter di verifica e bonifica avviato dagli enti competenti e le successive prescrizioni per i cantieri, molto restrittive. Uno scenario che avrebbe così determinato la necessità di nuovi approfondimenti sulle lavorazioni già previste, per capire come adattare gli interventi previsti nel progetto alla situazione trovata e alle prescrizioni date“, si legge su Il Giornale di Vicenza.
Inoltre, sempre sul tema della Tav a Vicenza, va ricordato che, sempre nei giorni scorsi, i consiglieri di minoranza del Comune di Vicenza hanno presentato una richiesta formale per la convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato al tema della Tav a Est di Vicenza.
L’istanza mira ad aprire un dibattito urgente sul terzo lotto funzionale della linea AV/AC Verona-Padova, con particolare attenzione all’uscita di Vicenza Est e alle ricadute sui quartieri cittadini.
In questo periodo, dunque, i cantieri dell’Alta Velocità si impongono come uno dei temi che maggiormente animano il dibattito politico.





































