
Pioggia di multe in tutta Italia in questi giorni con l’entrata in vigore dal 16 maggio delle nuove norme sui monopattini elettrici previste dal Codice della strada che hanno introdotto l’obbligo di targa e di assicurazione.
Un tema che, a Vicenza, riconduce a una questione rimasta in sospeso… sulla Bretella della Tangenziale. Ovvero la richiesta da parte del Comitato Albera No Tir Sì Bretella Tangenziale – La nuova città Vicenza 2030 di intervenire sulla circolazione dei monopattini elettrici su quel tratto di strada.
Da una verifica fatta con i portavoce del Comitato, questa e le altre richieste di intervento raccolte in una ormai famosa lettera aperta consegnata alle istituzioni direttamente interessate (Provincia, Comune e Prefettura di Vicenza) sono ancora ferme al palo.
Il giro di vite sui monopattini elettrici a livello nazionale viene interpretato come occasione propizia per smuovere il problema segnalato ormai da oltre un anno del loro transito sulla Bretella di Vicenza, con facilmente immaginabili conseguenze per la sicurezza stradale.
Giovanni Rolando, portavoce del Comitato insieme a Fiorenzo Donadello, è chiaro: “Abbiamo più volte chiesto, e continuiamo a farlo, che il sindaco del Comune di Vicenza, Giacomo Possamai, emani un’ordinanza per vietare il transito dei monopattini elettrici sulla Bretella. È una cosa fattibile, in quanto il sindaco è il primo responsabile della salute e dell’immunità dei suoi cittadini”.
Con questa istanza, dicevamo, restano al paolo anche le altre richieste avanzate dal comitato. A cominciare dai lavori stradali interrotti con il blocco totale dei cantieri, che risultano fermi da giugno 2023.
Stesso dicasi per le torri faro spente, ovvero le due strutture multifaro destinate all’illuminazione di viale del Sole, nel tratto di collegamento con lo svincolo sud della Bretella (in zona Ponte Alto), completamente spente dal 2021. Il comitato sottolinea come la mancanza di illuminazione aumenti sensibilmente i rischi di incidenti stradali, minacciando l’incolumità pubblica.
Come già riportato da queste pagine, in merito è emerso da una nota ufficiale di riscontro del Comune di Vicenza di settembre 2025 che le torri faro sono state disattivate poiché non a norma e – è altresì emerso – il ripristino dell’illuminazione stradale è stato demandato alla società Iricav 2, nell’ambito dei lavori di adeguamento della viabilità funzionali alla nuova linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Padova.






































