
Bene l’attività sanzionatoria per i monopattini senza targa a Vicenza, ma ora si vigili sul nuovo affidamento quadriennale del servizio a RideMovi. È quanto chiede Raffaele Colombara, consigliere comunale di Per una Grande Vicenza.
Lo stesso ricorda come di recente, in materia, siano diventate operative a livello nazionale le modifiche al Codice della Strada che regolamentano in maniera più stringente la circolazione di questi mezzi e di come, anche a Vicenza, questa circostanza si sia tradotta nell’elevazione di una serie di verbali agli utenti tragressori (ne abbiamo scritto qui).
Sommando queste circostanze, il consigliere comunale di maggioranza pone ai compagni di governo cittadino una domanda di attualità tesa a ottenere chiarimenti sulla gestione del servizio in città che comprende anche il bike sharing e che, di recente, ha segnato il rinnovo per il privato.
“Il capitolato del nuovo affidamento – chiede Colombara – contiene obblighi specifici e sanzionabili in materia di corretto parcheggio dei mezzi, con particolare riferimento alle aree fuori dal centro storico dove il servizio opera in modalità free floating? Vorrei inoltre sapere quali penali siano previste nei confronti del gestore in caso di inadempienza”. Quest’ultimo, è un tema già attenzionato dal consigliere dopo aver ricevuto numerose segnalazioni circa l’abbandono improprio dei mezzi su marciapiedi, rampe per disabili, attraversamenti pedonali e davanti ai passi carrabili.
Colombara chiede inoltre chiarimenti su “quali strumenti concreti siano previsti nei confronti degli utenti che abbandonano i mezzi in modo improprio e se sia garantita la tracciabilità dell’ultimo utilizzatore”.
Chiarezza è stata richiesta anche sui “tempi certi per la rimozione o il riposizionamento dei mezzi” eventualmente abbandonati irregolarmente e se dai recenti controlli svolti dalla polizia locale di Vicenza sui monopattini siano emerse irregolarità di questa specie.
Infine, la domanda d’attualità del consigliere di PUGV punta a ricevere chiarimenti anche in merito alla volontà della Giunta Possamai per “l’introduzione di aree di sosta obbligatorie anche fuori dal centro storico, alla luce di esperienze già adottate in altre città italiane”.






































