Cina, robot colpisce un bambino con un calcio nello stomaco

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Aveva la parrucca da clown ma non è sembrato così divertente il robot umanoide che, in una località turistica dello Xinjiang, in Cina, ha colpito un bambino con un calcio rotante nello stomaco. Il modello G1 di Unitree si stava esibendo in un’area aperta al pubblico e stava eseguendo una sequenza di movimenti ispirati alle arti marziali quando ha colpito il piccolo spettatore, che è caduto a terra per il dolore, come mostra il video.

Il bambino non avrebbe riportato ferite, ma la madre ha criticato la gestione dell’accaduto, sostenendo che il personale sarebbe intervenuto troppo tardi dopo il calcio rifilato dal robot. Secondo alcune ricostruzioni circolate online, il robot sarebbe stato telecomandato da un addetto della struttura, ma mancano risposte ufficiali in tal senso. Ciò che è certo, invece, è che non si tratta di un caso isolato.

Gli episodi che coinvolgono i robot umanoidi in Cina non sono semplici causalità, ma gli effetti collaterali di una precisa strategia politica e industriale.

Pechino, infatti, ha deciso di portare i suoi automi fuori dai centri di ricerca per esporli sistematicamente al grande pubblico, trasformandoli in uno strumento di soft power e di propaganda tecnologica in un Paese che insegna l’intelligenza artificiale ai bambini di 6 anni.

L’apice di questa manovra si è visto all’inizio del 2026, quando il governo ha utilizzato il Gala televisivo del Capodanno Lunare, l’evento più seguito del Paese, per mettere in scena robot umanoidi impegnati in coreografie di Kung Fu e sketch comici.

Queste esibizioni, insieme a eventi come i “World Humanoid Robot Games” di Pechino, servono al governo per mostrare al mondo la propria leadership tecnologica, normalizzare la presenza delle macchine nella vita quotidiana dei cittadini e accelerare i test sul campo.

Spingere i robot in ambienti pubblici imprevedibili è il modo più rapido per addestrarli al mondo reale, anche a costo di incidenti e di qualche brutta figura. Per ora queste aggressioni restano in una zona grigia, ma presto le cose potranno cambiare con la carta di identità per i robot, la nuova frontiera tecnologica già inaugurata da Pechino.