Guerriglia No Tav, assalto al cantiere: 60 agenti feriti. Meloni: “Violenza non piegherà lo Stato”

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(Adnkronos) – “Un attacco allo Stato”. L’assalto No Tav al cantiere di Chiomonte infiamma la giornata del 25 luglio: circa 500 antagonisti, incappucciati o a volto coperto, entrano in azione con lancio di pietre, bombe carta, bottiglie incendiarie. Si contano decine di feriti tra le forze dell’ordine, con 4 mezzi di carabinieri e guardia di finanza bruciati nella guerriglia a cui partecipano anche soggetti arrivati da altri paesi europei. 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiama il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di trasmettere agli agenti delle forze dell’ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il capo dello Stato manifesta la sua vicinanza agli agenti feriti. “Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le forze dell’ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”, dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. 

“Abbiamo assistito alle ennesime scene di violenza contro le Forze dell’ordine, dopo quelle registrate nei giorni scorsi. È la conferma di una volontà, da parte di qualcuno, di dare luogo ad un’escalation che richiede la massima attenzione”, dice il ministro Piantedosi. “Se qualcuno lo aveva sottovalutato, quanto accaduto rappresenta la riprova che c’è chi considera la violenza uno strumento legittimo di contrapposizione politica e che individua nelle Forze dell’ordine il bersaglio privilegiato da colpire – sottolinea Piantedosi – Probabilmente anche perché hanno capito che non arretreremo sulla difesa della democrazia. Per questo serve una presa di posizione unitaria, netta e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni. Isolare chi alimenta la violenza deve essere un dovere condiviso, al di là di ogni appartenenza. Diversamente, questi delinquenti si convinceranno di poter fruire di compiacimento e condivisione della loro violenza eversiva”. 

 

L’assalto al cantiere di Chiomonte, nel pomeriggio di sabato, viene preceduto dall’attacco al cantiere di San Didero. Gli antagonisti si spostano da un sito all’altro attraverso boschi e sentieri. Il secondo attacco si sviluppa su più fronti, come un’azione di guerriglia. Intanto, centinaia di persone dirette alla marcia programmata vengono fermate alla stazione Bruzolo, sempre in Valsusa. La marcia fa parte delle iniziative organizzate nell’ambito del festival dell’alta felicità che si chiude oggi, domenica 26 luglio. Oltre al gruppo di persone fermate a Bruzolo, un altro drappello di manifestanti viene bloccato tra due ruscelli. Sui social vicini al movimento No Tav compare un video che mostra alcune fasi dell’assalto al cantiere, gli antagonisti colpiscono le reti con mazze e bastoni: “27 giugno e 3 luglio 2011 a 15 anni siamo ancora qua! I/le no tav entrano nel cantiere della Maddalena”, si legge nel post. 

L’attacco continua con lancio di pietre, bottiglie, bombe, carta e razzi contro le forze dell’ordine schierate a protezione dell’area che rispondono con l’utilizzo di idranti e lacrimogeni e respingono l’ondata dopo oltre un’ora di scontri. I protagonisti dell’assalto si ritirano verso boschi e sentieri. L’autostrada A32 Torino-Bardonecchia rimane chiusa fino alla serata tra gli svincoli di Oulx e Susa est. La circolazione dei treni, sospesa nel pomeriggio sulla linea Modane-Torino per la presenza di manifestanti in prossimità dei binari riprende dal tardo pomeriggio smaltendo pesanti ritardi. 

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