
L’export manifatturiero della provincia di Vicenza rallenta nel primo trimestre del 2026, risentendo dell’instabilità geopolitica internazionale e delle difficoltà che interessano alcuni dei principali mercati di sbocco. Secondo i dati elaborati da Confartigianato Imprese Vicenza su base Istat, nei primi tre mesi dell’anno le esportazioni della provincia hanno registrato una flessione del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato segue il lieve calo dello 0,6% registrato nell’intero 2025 e si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato da andamenti differenziati. A livello italiano, infatti, l’export è cresciuto dell’1,3%, grazie soprattutto alla performance del Centro Italia e del Nord Ovest, mentre il Nord Est ha segnato una contrazione del 3%.
Tengono le micro e piccole imprese
A mostrare una maggiore capacità di resistenza sono i comparti con una più alta concentrazione di micro e piccole imprese, che limitano il calo all’1,5%. Tra questi spicca la crescita dei prodotti in metallo (+2%), mentre risultano in difficoltà il settore alimentare (-12,5%) e il comparto legno-arredo (-6,9%).
Segnali incoraggianti arrivano anche dalla Moda, che registra una flessione contenuta dello 0,8%, in netto miglioramento rispetto al -4,7% rilevato nel 2025.
Export manifatturiero provincia di Vicenza: crescono Germania e Spagna, Stati Uniti in calo
In controtendenza rispetto al dato complessivo, l’export vicentino verso i mercati europei è aumentato del 2,2%. Particolarmente significativo il recupero della Germania, principale destinazione del Made in Vicenza, che segna un incremento dell’8,1% dopo anni di difficoltà legate alla recessione dell’economia tedesca.
Positivo anche il risultato della Spagna, dove le esportazioni vicentine crescono del 6,1%.
Tra gli elementi che incidono maggiormente sul rallentamento figura il mercato statunitense. Nel primo trimestre 2026 l’export verso gli Usa è diminuito del 16,3%, risentendo degli effetti dei dazi e della svalutazione del dollaro.
Gli Stati Uniti scendono così al terzo posto tra i principali mercati di destinazione dei prodotti vicentini.
Particolarmente pesante la contrazione della meccanica, che registra un calo del 29,5%. Diversa la situazione per i settori caratterizzati da una forte presenza di piccole imprese, che riescono invece a crescere del 9,3% sul mercato americano. In aumento soprattutto l’oreficeria e le altre manifatture (+14,7%) e il comparto moda (+10,7%).
Medio Oriente, brusca frenata per il Made in Vicenza
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno producendo effetti significativi anche sull’export manifatturiero in provincia di Vicenza. Dopo una crescita del 10,8% registrata nel 2025, il primo trimestre del 2026 evidenzia una brusca inversione di tendenza.
Le esportazioni manifatturiere verso l’area mediorientale calano infatti del 25,9%, mentre i settori a maggiore concentrazione di micro e piccole imprese registrano una flessione ancora più marcata (-33,7%).
A pesare è soprattutto il comparto orafo, che segna un calo del 40,7%. Più contenuta invece la flessione della meccanica (-5,1%), sostenuta dall’ottimo andamento dei prodotti metallurgici.
Il commento di Cavion sull’export manifatturiero provincia di Vicenza e il sistema produttivo locale
Nonostante il quadro complesso, Confartigianato Imprese Vicenza evidenzia alcuni segnali di tenuta del sistema produttivo locale.
“Pur nell’instabilità dei mercati internazionali e nel calo generalizzato, la nostra provincia e la manifattura artigiana in particolare sembrano tenere”, commenta il presidente di Confartigianato Imprese Vicenza, Gianluca Cavion.
“Ci aspettavamo il calo di alcuni settori, mentre è positiva la tenuta della Moda. Il dato della Germania è particolarmente significativo perché rappresenta il primo mercato di destinazione del Made in Vicenza ed era in difficoltà da tre anni. Le iniziative messe in campo negli ultimi mesi stanno iniziando a dare i primi risultati, soprattutto grazie alla diversificazione dei mercati, che ha consentito alle imprese vicentine di individuare nuove opportunità commerciali”.
Proprio sul tema dell’internazionalizzazione, il 17 giugno a Vicenza è in programma una Convention Desk dedicata alle imprese esportatrici, con la partecipazione di rappresentanti di nuovi mercati internazionali.







































