
Mattia Pilan, consigliere provinciale e consigliere comunale capogruppo Coalizione Civica Sinistra Verdi (CCSV) di Vicenza si inserisce nella polemica sulla proroga dei termini per la “rottamazione” delle carte d’identità decisa dal Governo Meloni.
“Quanto accaduto in queste ore è gravissimo – dichiara – e ci mostra un Governo che improvvisa azioni in maniera posticcia a scapito della cittadinanza. Il governo ha infatti fatto finta di dare risposte ai comuni con una scappatoia, che però prende in giro i comuni stessi e l’Europa che aveva dato altre direttive che pure non vengono toccate.
La conseguenza è il rischio concreto di aver vanificato il lavoro dei comuni di questi mesi. Prendiamo Vicenza, dove il nostro assessore con gli uffici, oltre a una sua presenza diretta allo sportello, è riuscito a triplicare gli appuntamenti disponibili per la sostituzione delle vecchie carte d’identità. C’è il serio pericolo, ora, che le persone non si presentino allo sportello avendo visto le notizie fuorvianti del Governo, vanificando il lavoro fatto”.
Proroga rottamazione carte d’identità: le mosse della politica a Vicenza e in Regione
Oggi, i consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Carlo Cunegato ed Elena Ostanel, hanno depositato oggi una mozione che chiede alla Regione Veneto di farsi portavoce dei comuni veneti.
“L’assessore ai servizi demografici di Vicenza Leonardo Nicolai, di Coalizione Civica-AVS, si è messo personalmente allo sportello dell’anagrafe per smaltire le domande, insieme al personale di altri settori comunali reclutato straordinariamente”, affermano i due consiglieri regionali.
Proprio ieri, Nicolai aveva chiarito i contorni “parziali” della proroga decisa dal Governo, invitando i cittadini di Vicenza a non attardarsi a richiedere il passaggio alle carte d’identità elettroniche. Altri componenti della maggioranza Possamai hanno inoltre polemizzato con il centrodestra nazional e cittadino, ricevendo una replica di Fratelli d’Italia (approfondisci).
Il consigliere Pilan aggiunge: “Hanno fatto benissimo i nostri consiglieri regionali Cunegato e Ostanel a chiedere un intervento della regione: non possiamo accettare il silenzio da parte di chi deve difendere i comuni veneti. Un governo che fa dell’autonomia peraltro la propria bandiera e che oggi non può che denunciare la distanza del governo romano. E insieme speriamo che anche i consiglieri comunali di minoranza, che ci hanno convocato in un consiglio ad hoc due mesi fa, prendano posizione per chiedere al governo indicazioni chiare su di un tema che preoccupa migliaia di cittadini”.






































