FIS di Montecchio Maggiore accelera il percorso di decarbonizzazione industriale

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Fabbrica Italiana Sintetici (FIS) di Montecchio Maggiore, tra i principali operatori globali nello sviluppo e nella produzione di principi attivi (APIs) “small molecule” per l’industria farmaceutica, accelera il percorso di decarbonizzazione industriale attraverso un insieme di iniziative volte a ridurre le emissioni legate alle attività produttive e a rafforzare la sostenibilità del proprio modello energetico.

FIS di Montecchio Maggiore: il piano di transizione climatica

Nell’ambito di questa strategia, FIS ha definito un articolato piano di transizione climatica validato da Science Based Targets initiative (SBTi), il principale framework internazionale per la definizione di obiettivi di decarbonizzazione allineati alle più aggiornate evidenze scientifiche.

L’iniziativa si fonda sull’ambizione globale di contenere l’aumento della temperatura media entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, in linea con le indicazioni della comunità scientifica.

In particolare, FIS si è impegnata ad abbattere in modo assoluto del 63% le proprie emissioni entro il 2035, intervenendo sia sulle emissioni generate dalle proprie attività produttive (Scope 1) sia su quelle associate ai consumi energetici acquistati (Scope 2). Il raggiungimento di questo obiettivo sarà supportato da interventi di efficientamento energetico, dal crescente ricorso a fonti rinnovabili e dall’adozione di soluzioni tecnologiche innovative per la decarbonizzazione dei processi industriali.

FIS ha, inoltre, definito un target specifico di coinvolgimento dei propri fornitori, promuovendo l’adozione di impegni climatici allineati agli standard SBTi lungo la catena del valore (Scope 3). Questa misura contribuisce al progressivo contenimento delle emissioni indirette e ad accrescere la sostenibilità complessiva della supply chain. Nel più ampio percorso ESG, per monitorare le performance ambientali e sociali dei propri fornitori l’azienda si avvale inoltre del sistema di valutazione EcoVadis, che le è valso la Platinum Medal EcoVadis, il più alto riconoscimento attribuito dall’organizzazione.

Tra le principali azioni già avviate, rientrano gli accordi di lungo termine sottoscritti con operatori attivi nello sviluppo e nella produzione di biometano, tra cui Veolia, BMH e Tages. Le intese consentiranno a FIS di utilizzare fino a 9,1 milioni di Smc di gas rinnovabile all’anno, pari al 60% del fabbisogno complessivo di metano dell’azienda evitando circa 18.500 tonnellate annue di CO2 associate all’utilizzo di gas fossile.

Per un’azienda operante in un settore ad alta intensità energetica come quello della produzione farmaceutica, il ricorso al biometano consente di coniugare competitività industriale e sostenibilità ambientale. Oltre a contribuire alla decarbonizzazione dei processi produttivi, questa fonte rinnovabile permette, infatti, di ridurre la dipendenza da combustibili fossili provenienti dall’estero e l’esposizione alla volatilità dei mercati energetici, migliorando la sicurezza degli approvvigionamenti.

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Daniele Piergentili, AD e Presidente di FIS

“La validazione dei nostri obiettivi climatici da parte di SBTi rappresenta un passaggio strategico nel percorso di decarbonizzazione dell’azienda, – ha dichiarato Daniele Piergentili, AD e Presidente di FIS -. Gli accordi per il biometano, gli interventi di efficientamento energetico e il coinvolgimento della nostra catena di fornitura sono parte di una visione integrata che punta a coniugare sostenibilità ambientale, competitività industriale e sicurezza energetica. In FIS crediamo che gli impegni assunti nei confronti dei nostri partner e stakeholder debbano tradursi in azioni concrete e misurabili. La validazione dei target da parte di SBTi ne rappresenta una dimostrazione tangibile”.