Ordinanza sul lavoro nelle ore di caldo intenso in Veneto, AVS: “Non serve se non si controlla”

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L’ordinanza sul lavoro durante le ore di caldo intenso della Regione Veneto va rivista, allargata ad altre tipologie di impieghi per ora esclusi come ad esempio i rider. E soprattutto va fatta rispettare, attraverso i controlli.

La pensano così i consiglieri regionali del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra Elena Ostanel e Carlo Cunegato.

Ostanel e Cunegato (AVS): “L’ordinanza sul lavoro con caldo intenso va fatta rispettare e va ampliata”

Dell’argomento si è discusso oggi, durante la seduta del Consiglio regionale. La consigliera Ostanel ha chiesto risposta all’interrogazione depositata sull’ordinanza anti-caldo.

“A pagarne il prezzo più alto sono soprattutto le lavoratrici e i lavoratori che operano all’aperto, nei cantieri, nei campi e nelle cave. Per questo – ha detto Ostanel – ho presentato un’interrogazione alla Giunta regionale, sottoscritta anche dal consigliere Cunegato, per chiedere come intenda garantire il pieno rispetto dell’ordinanza anti-caldo e rafforzare i controlli sul territorio”.

Secondo Alleanza Verdi e Sinistra l’ordinanza della regione Veneto sul lavoro nelle ore di caldo intenso “serve a poco se poi non viene fatta rispettare. Da diverse parti del Veneto – aggiungono Ostanel e Cunegato – ci sono arrivate segnalazioni di lavoratori costretti a proseguire l’attività nonostante il divieto e della consueta insufficienza dei controlli.

Non stiamo parlando di un semplice disagio dovuto al caldo: qui è in gioco la salute e, nei casi più gravi, la vita delle persone. Per questo chiediamo alla Giunta quali iniziative intenda mettere in campo per garantire la piena applicazione dell’ordinanza, anche attraverso un coinvolgimento attivo dello SPISAL e dell’Ispettorato del Lavoro”, concludono Ostanel e Cunegato.