
Undici progetti distribuiti sull’intero territorio provinciale, un investimento di 200mila euro e un obiettivo comune: promuovere la prevenzione e il sostegno nell’ambito della salute mentale. È questo il cuore di “Facciamo Mente Locale”, il bando promosso dalla Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di Vita (Fondazione QuVi) grazie al finanziamento di BCC Veneta, che ha presentato ufficialmente le iniziative selezionate.
Alla presentazione ha preso parte anche Manuela Lanzarin, presidente della V Commissione Politiche Socio-Sanitarie del Consiglio regionale del Veneto.
Facciamo Mente Locale: un investimento per il benessere della comunità
I progetti finanziati si svilupperanno nell’arco di 12-24 mesi e interesseranno numerosi ambiti, dalla prevenzione del disagio psicologico tra i giovani al contrasto dell’isolamento sociale, passando per il sostegno ai caregiver, alle persone con fragilità e ai soggetti più vulnerabili.
Il presidente della Fondazione QuVi, Sante Bressan, ha spiegato che l’iniziativa nasce per rispondere a un bisogno sempre più diffuso di supporto psicologico.
“Con questa iniziativa abbiamo voluto dare una risposta concreta al crescente bisogno di supporto psicologico che si è manifestato in modo sempre più marcato negli ultimi anni, in particolare tra i giovani, promuovendo percorsi di inclusione, autonomia e benessere emotivo attraverso l’attivazione di risorse di comunità”.
Bressan ha inoltre sottolineato il ruolo della Fondazione come punto di collegamento tra i bisogni del territorio e le risorse economiche messe a disposizione dai soggetti finanziatori, garantendo anche il monitoraggio e il supporto ai progetti selezionati.
Il sostegno di BCC Veneta
L’iniziativa è resa possibile grazie al contributo di BCC Veneta, che ha stanziato 200mila euro.
Il presidente Flavio Piva ha evidenziato come la collaborazione con Fondazione QuVi punti a costruire un modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica, coesione sociale e sostenibilità.
“In partnership con Fondazione QuVi possiamo interpretare meglio i bisogni delle nostre comunità ed essere più efficaci nell’indirizzare le risorse che BCC Veneta produce con il lavoro quotidiano di collaboratrici e collaboratori”.
L’obiettivo dichiarato è quello di generare un cambiamento duraturo, andando oltre il semplice sostegno economico ai singoli progetti.
Dagli adolescenti ai caregiver: gli undici progetti finanziati con Facciamo Mente Locale
Le iniziative selezionate affrontano il tema della salute mentale da prospettive differenti.
Tra i progetti figurano interventi dedicati alle persone senza dimora e con fragilità psicosociali, servizi di assistenza e integrazione per cittadini stranieri con disagio psicologico, percorsi di riabilitazione neurocognitiva che utilizzano anche tecnologie immersive come la realtà virtuale, programmi di formazione per i medici di medicina generale e iniziative per integrare la psicologia nelle cure primarie.
Accanto a questi trovano spazio attività rivolte alla gestione dello stress, percorsi di ortoterapia per persone con demenza, progetti di accompagnamento per adolescenti e giovani adulti dopo la dimissione dai servizi di neuropsichiatria infantile, iniziative dedicate alla prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, programmi di sostegno alle famiglie per contrastare lo stigma legato alla salute mentale e un progetto di supporto psicologico destinato agli educatori impegnati nei campi scuola.
Una rete territoriale per la prevenzione
Il bando punta a rafforzare una rete diffusa di interventi che coinvolge enti del Terzo settore, cooperative sociali, associazioni, fondazioni e realtà sanitarie del territorio vicentino. L’obiettivo è favorire una presa in carico sempre più precoce del disagio psicologico e promuovere il benessere delle persone attraverso servizi di prossimità, inclusione sociale e collaborazione tra pubblico e privato sociale.
Con “Facciamo Mente Locale”, Fondazione QuVi e BCC Veneta intendono così sostenere un modello di welfare comunitario che mette al centro la salute mentale come elemento fondamentale della qualità della vita e della coesione sociale.







































