Emergenza casa, BCC Veneta finanzia il social housing con 50 mila euro

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Emergenza casa in Veneto
La presentazione del piano casa di BCC in Comune a Padova

Affitti sempre più costosi, poche abitazioni disponibili e difficoltà crescenti per famiglie e lavoratori nel trovare una sistemazione adeguata. E’ una vera e propria emergenza casa a Padova. Per affrontare quella che viene definita una vera e propria emergenza abitativa, BCC Veneta rafforza il proprio impegno a sostegno dell’Agenzia Sociale per la Casa “Padova per ABITARCI”, contribuendo con uno stanziamento di 50 mila euro destinato al Fondo Solidale per un Abitare Accessibile.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune di Padova, Terzo Settore, istituti di credito e realtà del territorio con l’obiettivo di favorire l’accesso a locazioni sostenibili e ricostruire un clima di fiducia tra proprietari e inquilini.

Emergenza casa a Padova, il ruolo dell’Agenzia “Padova per ABITARCI”

Attiva dal 6 ottobre 2025, l’Agenzia Sociale per la Casa rappresenta uno degli strumenti principali messi in campo dall’amministrazione comunale per rispondere alle difficoltà abitative della cosiddetta “fascia grigia”: persone e famiglie che dispongono di un reddito ma che non riescono a trovare un alloggio sul mercato libero.

L’Agenzia svolge gratuitamente attività di orientamento, mediazione e accompagnamento tra domanda e offerta di abitazioni a canoni accessibili. Tra i servizi offerti vi sono la possibilità di attivare una garanzia economica fino a 18 mensilità di affitto in caso di morosità, il monitoraggio dei contratti di locazione e la creazione di una rete di inquilini affidabili.

Il contributo di BCC Veneta per l’emergenza casa

BCC Veneta ha partecipato fin dall’inizio al percorso di coprogettazione promosso dal Comune di Padova attraverso i Tavoli dell’Abitare avviati nel gennaio 2024.

L’istituto di credito ha destinato 50 mila euro, suddivisi in due tranche, al Fondo Solidale di Garanzia Affitti gestito dalla Fondazione Etisos. Lo strumento è stato pensato per offrire una tutela ai proprietari in caso di temporanee difficoltà economiche degli inquilini, contribuendo così a favorire l’immissione sul mercato di nuovi alloggi a canoni calmierati.

Oltre al sostegno economico, la banca ha messo a disposizione la propria rete composta da oltre 30 mila soci e 170 mila clienti per promuovere il progetto e favorire interventi di riqualificazione energetica degli immobili in linea con gli obiettivi del Climate City Contract Padova 2030.

I primi risultati dell’Agenzia Sociale per la Casa

Nei primi mesi di attività, dal 7 ottobre 2025 al 28 maggio 2026, l’Agenzia “Padova per ABITARCI” è entrata in contatto con 268 persone.

Di queste, 237 erano cittadini in cerca di un’abitazione, 22 proprietari di immobili, sei rappresentanti di associazioni ed enti del Terzo Settore e tre assistenti sociali del Comune di Padova.

Tra i risultati raggiunti figurano una garanzia già attivata e due in fase di attivazione, cinque proprietari che hanno aderito al progetto mettendo a disposizione alloggi a prezzi accessibili, 15 simulazioni di canone concordato effettuate, otto soluzioni abitative individuate e una banca dati composta da 50 aspiranti inquilini.

Un dato particolarmente significativo riguarda il profilo delle persone che si sono rivolte all’Agenzia: il 22% rientra nella fascia potenzialmente compatibile con i contratti a canone concordato, mentre il restante 78% presenta situazioni di maggiore vulnerabilità economica ed è stato orientato verso altri servizi territoriali.

Gli sfratti tra le principali cause della ricerca di una casa

L’analisi delle richieste raccolte dall’Agenzia evidenzia come la principale causa della ricerca di un nuovo alloggio sia lo sfratto per fine locazione.

Su 237 persone seguite, ben 161 si trovano in questa situazione. Sono invece soltanto sei i casi legati a sfratti per morosità.

Ventidue persone hanno cercato casa in seguito a cambiamenti significativi della propria situazione familiare o lavorativa, mentre tredici hanno ricevuto una disdetta del contratto e altre tredici hanno richiesto un servizio di orientamento sul mercato immobiliare.

Le dichiarazioni

L‘assessore alle Politiche abitative del Comune di Padova, Francesca Benciolini, ha ringraziato BCC Veneta per aver creduto fin dall’inizio nel progetto, sottolineando l’importanza di una collaborazione tra istituzioni, imprese e Terzo Settore per affrontare una delle principali emergenze sociali del momento.

Sulla stessa linea il presidente di BCC Veneta, Flavio Piva, che ha evidenziato come il sostegno all’housing sociale rappresenti un elemento centrale della missione della banca cooperativa. “Non vogliamo fare semplice assistenza, ma costruire un’infrastruttura di fiducia capace di sbloccare il mercato immobiliare, proteggendo i proprietari e sostenendo i locatari affidabili”, ha dichiarato.

Per Elisa Rossi, referente della Fondazione Etisos, il Fondo Solidale rappresenta uno strumento innovativo basato sul principio del welfare generativo, in grado di produrre benefici duraturi e replicabili nel tempo.

Infine Paolo Mansour, coordinatore dell’Agenzia “Padova per ABITARCI”, ha ricordato come il servizio sia nato grazie alla coprogettazione tra Comune di Padova e le cooperative COSEP, Città Solare, Gruppo R e Il Sestante, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di abitazioni accessibili e garantire maggiore stabilità abitativa alle famiglie.