
Avrà un respiro particolare l’annuale cerimonia in onore dei Caduti della Grande Guerra al Sacrario del Pasubio, in programma domenica 5 luglio. Quest’anno infatti ricorre il centenario del sacello – ossario, inaugurato il 29 agosto del 1926 alla presenza del re Vittorio Emanuele III per rendere omaggio ai Caduti della 1^ Armata del generale Pecori Giraldi.
L’evento e il programma delle iniziative promosse fino a settembre sono state presentate stamane a Palazzo Trissino dal sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, dal presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, da Gianni Periz, presidente della Fondazione 3 novembre 1918 e da Lino Marchiori, presidente della sezione ANA Vicenza “Monte Pasubio”.
“Quest’anno – ha ricordato il sindaco Giacomo Possamai – spetta alla Città di Vicenza l’organizzazione della cerimonia in onore dei Caduti, promossa a turno dai Comuni membri della Fondazione 3 novembre 1918, l’istituzione proprietaria e custode del Sacrario, voluta dal generale Pecori Giraldi. Siamo onorati di ricoprire questo ruolo proprio nella ricorrenza dei cento anni del Sacrario, il cui legame con Vicenza, e in particolare con Palazzo Trissino, è strettissimo, perché proprio da qui il generale Percori Giraldi dirigeva le truppe della 1^ Armata. E per sancire questo rapporto, dal 29 luglio al 7 settembre, ricorderemo il centenario del Sacrario anche con una mostra allestita nella piazza culturale in cui abbiamo trasformato il cortile di Palazzo Trissino”.
“Celebrare i cento anni del Sacrario del Pasubio – ha aggiunto il presidente della Provincia Andrea Nardin – significa toccare nel profondo le radici autentiche della nostra storia e della nostra cultura. Un’identità collettiva talmente forte, da essere stata impressa nello stemma ufficiale della nostra Provincia, a testimonianza di un legame indissolubile che supera il tempo. Il centenario del Sacrario è occasione per rendere la memoria storica un patrimonio vivo, con un programma di celebrazioni che non si limita ai soli luoghi della memoria sulla montagna, ma trova spazio e respiro nel cuore della città di Vicenza con una serie di eventi e iniziative dedicate. Creare questo filo conduttore, ideale e concreto, tra le vette del Pasubio e il capoluogo, ci permette di abbracciare e coinvolgere l’intera comunità vicentina. È il modo più tangibile per dimostrare che il messaggio di sacrificio, memoria e pace custodito dal Sacrario è straordinariamente vivo, attuale e universale: un’eredità morale che appartiene intimamente a ognuno di noi, in qualunque angolo del nostro territorio ci troviamo”.
Cerimonia al Sacrario del Pasubio: il Programma
Come ha ricordato Gianni Periz, presidente della Fondazione 3 novembre 1918, sottolineando il grande e antico legame tra i vicentini e il sacrario, il programma di domenica 5 luglio al Sacrario del Pasubio, sul colle Bellavista in località Pian delle Fugazze, prenderà il via alle 10.45, con il concentramento sul piazzale dei reparti in armi e l’afflusso delle associazioni combattentistiche e d’arma.
Seguiranno gli onori alla Bandiera della Città di Vicenza, decorata con due Medaglie d’Oro al Valore Militare e ai gonfaloni dei Comuni decorati al Valore Militare.
All’Ossario saranno resi gli onori ai Caduti, a cui seguiranno i saluti del presidente della Fondazione 3 novembre 1918, Gianni Periz, del rappresentante dell’Esercito Austriaco, Generale di Divisione Anton Oschp (presente con una delegazione di 65 militari dell’Accademia militare austriaca in congedo) e del sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai.
Dopo la santa messa, celebrata da don Giampaolo Marta, vicario generale della diocesi di Vicenza, vi sarà la consegna delle onorificenze da parte del colonnello Wilibald Albel, presidente della Croce Nera d’Austria, un ente fondato nel 1919 che si occupa di tutelare e mantenere la memoria dei Caduti di tutte le nazionalità nei conflitti .
Al termine della cerimonia, è in programma l’assemblea dei soci della Fondazione 3 novembre 1918.
È previsto un servizio di navetta gratuito di andata e ritorno da Pian delle Fugazze al Sacrario. In caso di maltempo la cerimonia sarà semplificata, con celebrazione della santa messa nella Cappella Ossario, riservata per ragioni di spazio alle sole autorità.
La cerimonia in onore dei Caduti della Grande Guerra di quest’anno si inserisce in un ampio programma di eventi per il centenario del Sacrario che domenica scorsa ha avuto un importare prologo nell’inaugurazione della mostra permanente di pannelli espositivi. Vi sono descritti la storia del Sacrario del Pasubio, del Monte Pasubio montagna d’Eroi, del Comandante Pecori Giraldi e della sua 1^ Armata, del progettista del Sacrario architetto Ferruccio Chemello e del pittore Tito Chini che ne dipinse gli interni, del culto della memoria dei Caduti.
Anche a Vicenza, nella piazza culturale del cortile di Palazzo Trissino, il centenario del Sacrario sarà ricordato con una mostra, visitabile dal 29 luglio al 7 settembre, che ripercorrerà la storia del monumento attraverso un itinerario fotografico e la riproduzione delle pagine dedicate dal Giornale di Vicenza alla ricorrenza.
Il 29 agosto alle 11 nella chiesa del Sacrario ci sarà la santa messa in suffragio dei Caduti, in ricordo dell’inaugurazione del 29 agosto 1928.
Il 6 settembre alle 10.30 si terrà l’annuale cerimonia ANA al Sacrario con il pellegrinaggio al Monte Pasubio. In serata la vetta sarà illuminata, con l’obiettivo di replicare l’evento il 7 settembre, in modo che il Monte Pasubio sia visibile anche dal piazzale della Vittoria, in concomitanza con le celebrazioni per la festa patronale di Vicenza nei 600 anni dell’apparizione della Madonna di Monte Berico.
Infine, il 20 settembre alle 16, il Sacrario ospiterà una rassegna corale curata dalla sezione Ana Monte Pasubio di Vicenza.
Il Sacrario del Pasubio
Il Sacrario del Pasubio è stato inaugurato il 29 agosto del 1926 alla presenza del re Vittorio Emanuele III per rendere omaggio ai Caduti della 1^ Armata del generale Guglielmo Pecori Giraldi, che aveva combattuto durante la prima Guerra Mondiale dallo Stelvio ai monti del Primiero.
L’edificio è stato progettato dall’architetto Ferruccio Chemello in memoria del figlio Guido, tenente degli Alpini caduto nella battaglia dell’Ortigara del 1917, sepolto nella cripta. Gli interni del monumento sono stati dipinti dal pittore Tito Chini, autore anche delle vetrate; gli elementi in ferro sono di Umberto Bellotto, le sculture di Giuseppe Zanetti.
L’imponente torre in pietra locale, alta 35 metri, ospita nell’Ossario i resti di circa 5 mila soldati italiani, in gran parte ignoti, e di 60 soldati austro-ungarici ignoti. Dal 1953 accoglie anche la salma del comandante Pecori Giraldi.
Il presidente della sezione ANA Vicenza Monte Pasubio, Lino Marchiori, ha annunciato la produzione di un’edizione straordinaria di bottiglie di vino numerate, dedicate al centenario del Sacrario, per sostenere i restauri dell’apparato pittorico del monumento.




























