Tribunale della Pedemontana, Luca Poncato (Lista Tosetto) contro colleghi bassanesi

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Luca Poncato, consigliere comunale di Vicenza

Quello relativo al Tribunale della Pedemontana “non è uno scontro tra Vicenza e Bassano del Grappa”. Lo afferma Luca Poncato, consigliere comunale di Vicenza e avvocato cassazionista, intervenendo nuovamente sul tema.

Esternazioni frutto di una recente comunicazione critica espressa dal Il Comitato degli avvocati per il Tribunale di Bassano del Grappa–della Pedemontana circa la manifestazione a Vicenza di venerdì scorso “A difesa dei tribunali”.

In una nota, il Comitato ha preso le distanze dall’evento, ritenendolo “non propositiva ma espressione di una critica pretestuosa al progetto del nuovo Tribunale e al Governo”.

Tribunale della Pedemontana, Poncato ribadisce: “Riapertura dannosa per tutti”

Per il consigliere comunale di Lista Tosetto, Luca Poncato, sostiene di non condividere le reazioni dei colleghi bassanesi: “Qui – ha dichiarato – si sta cercando di tutelare il servizio Giustizia nell’interesse dei cittadini dell’intera Provincia di Vicenza, compresi i Bassanesi, e non solo. La vera questione è un’altra: due piccoli tribunali non rispondono alle esigenze del territorio“.

Il nodo tra le due posizioni resta, come emerso dal dibattito che va avanti da tempo, la dotazione del personale. Ovvero tra i fautori del NO, convinti che l’apertura del Tribunale della Pedemontana drenerà risorse umane dalle piante organiche dei tribunali di Vicenza, Padova e Treviso, e i sostenitori del SÌ convinti dalle rassicurazioni fornite dal Governo.

“La riapertura del tribunale di Bassano sarebbe dannosa tanto per Bassano quanto per Vicenza, così come per Padova e Treviso. Ciò che rassicura il Comitato favorevole alla riapertura, l’affermazione secondo cui il rapporto tra magistrati e popolazione non sarebbe modificato, è proprio ciò che mi preoccupa.

Mi allarma perché effettivamente anche il Sottosegretario Andrea Ostellari ha dichiarato pubblicamente che, con la diminuzione del carico di lavoro di Vicenza, conseguente alla riapertura di Bassano, ‘servirà meno personale’. Parole che, come le rassicurazioni dei Bassanesi, intendono dire che si frammenteranno le risorse.

Disperdere risorse – aggiunge Poncato -, che già oggi sono insufficienti, non rafforza la Giustizia ma la indebolisce e squalifica. La qualità del servizio non dipende dal numero degli edifici aperti ma dalla possibilità di avere uffici adeguatamente dimensionati, organizzati e soprattutto specializzati.

Infine, è significativo che amministratori storicamente favorevoli al progetto abbiano maturato oggi una posizione diversa. La recente presa di posizione della neo-Sindaca di Castelfranco Veneto, unitamente a tutti gli altri Sindaci che si sono già dichiarati apertamente contrari, dimostra che il dibattito non riguarda interessi campanilistici ma una valutazione concreta sull’effettiva utilità del nuovo tribunale, sui costi e sull’organizzazione del servizio. Per questo continuo a ritenere che le ragioni contrarie alla riapertura, nelle attuali condizioni, siano più solide di quelle favorevoli”.