
Futuro Nazionale si schiera dalla parte del Sì all’apertura del Tribunale della Pedemontana a Bassano del Grappa e lo fa attraverso una presa di posizione espressa da Stefano Valdegamberi, responsabile Enti Locali FN Nord Est e consigliere regionale, e Gianluca Pietrosante, referente FN per Bassano e consigliere comunale.
La rappresentanza territoriale del partito di Vannacci si infila nella spaccatura interna a Forza Italia sulla questione. Nelle scorse ore, i forzisti bassanesi hanno espresso critiche all’indirizzo del senatore Pierantonio Zanettin, anche coordinatore provinciale del partito, e il consigliere regionale Jacopo Maltauro che in momenti diversi hanno espresso contrarietà e timori per l’apertura del nuovo presidio.
Il segretario di Forza Italia di Bassano del Grappa, Mariano Scotton ha detto: “Le loro sono prese di posizione mai minimamente condivise con i referenti del territorio. Siamo un partito liberale, ma ciò non giustifica che i vertici di Forza Italia prevarichino i referenti territoriali, soprattutto su temi così importanti come l’istituzione del Tribunale della Pedemontana”.
Tribunale della Pedemontana: Futuro Nazionale: “Quando viene prima il territorio, le appartenenze passano in secondo piano”
Valdegamberi e Pietrosante affermano di aver accolto con favore la posizione espressa da Forza Italia Bassano a sostegno del progetto del Tribunale della Pedemontana.
“In politica – dicono – non è mai semplice assumere posizioni che possono apparire difformi rispetto all’indirizzo del proprio partito, ma quando in gioco c’è l’interesse del territorio crediamo sia doveroso avere il coraggio di far sentire la propria voce.
Su temi strategici come quello del Tribunale della Pedemontana non dovrebbero esistere bandiere di partito. La Pedemontana Veneta, con il suo tessuto produttivo, le sue imprese e centinaia di migliaia di cittadini, merita servizi adeguati e una giustizia più vicina al territorio.
Forza Italia Bassano – proseguono – ha scelto di mettere al primo posto gli interessi della comunità rispetto alle logiche di appartenenza, come diversamente avviene con esponenti del suo stesso partito”.
Valdegamberi e Pietrosante auspicano che sulla vicenda si generi un fronte trasversale tra amministratori, istituzioni e rappresentanti politici, “affinché il progetto del Tribunale della Pedemontana possa tornare concretamente al centro dell’agenda politica regionale e nazionale, insieme al sindaco Nicola Finco che ha sempre creduto, per primo, nel progetto.
Un plauso va anche al Comitato del Tribunale, che per bocca dell’avvocato Di Mauro ha avanzato l’idea di ascoltare anche i numerosi sindaci a favore della riapertura del Tribunale, di fronte ad ipotetici tavoli di ascolto a Roma dei soli sindaci vicentini del No“.




































