Tribunale della Pedemontana, Mozzo (sindaco Marostica): “Basta contrapposizioni tra Bassano e Vicenza”

25
Tribunale di Bassano della Pedemontana Veneta il sostegno di Zaia
Tribunale della Pedemontana Veneta

Il dibattito sul futuro del Tribunale della Pedemontana non deve trasformarsi in uno scontro tra Bassano del Grappa e Vicenza. È l’appello lanciato dal sindaco di Marostica, Matteo Mozzo, che invita amministratori e rappresentanti istituzionali ad abbandonare le contrapposizioni territoriali e a lavorare insieme per rafforzare i servizi della giustizia.

Secondo il primo cittadino, la possibile riapertura del Tribunale di Bassano va interpretata come una risposta alla crescita della Pedemontana, un territorio che negli ultimi anni ha visto aumentare popolazione, imprese e attività economiche. Una scelta che, sottolinea, non dovrebbe essere considerata uno “scippo” ai danni del Tribunale di Vicenza.

“Si possono rafforzare entrambi i tribunali”

Per Mozzo, infatti, il potenziamento della sede bassanese può convivere con un rafforzamento del Tribunale di Vicenza, che continua ad avere bisogno di maggiori risorse, personale e investimenti per garantire un servizio efficiente.

“Le due esigenze possono convivere e la politica ha il dovere di trovare le soluzioni perché ciò avvenga“, afferma il sindaco.

L’invito a fare fronte comune

Nel suo intervento, Mozzo evidenzia come troppo spesso, nel Nord Italia, i territori finiscano per dividersi invece di presentarsi uniti nel chiedere allo Stato nuovi servizi e maggiori investimenti.

“In altre parti del Paese sindaci e amministratori fanno fronte comune per ottenere infrastrutture e uffici pubblici. È un atteggiamento che dovremmo imparare anche noi”, sostiene.

Da qui l’invito ad abbassare i toni del confronto per evitare che la contrapposizione possa compromettere entrambe le richieste.

Con lo stallo sul Tribunale della Pedemontana “il rischio è perdere tutti”

Il sindaco conclude con un monito: se il confronto dovesse tradursi in uno stallo istituzionale, il risultato sarebbe negativo sia per Bassano sia per Vicenza.

“Se alla fine non dovessimo ottenere né la riapertura del Tribunale di Bassano né il potenziamento del Tribunale di Vicenza, avremmo perso tutti”, afferma Mozzo, ribadendo che i cittadini chiedono una giustizia più efficiente e istituzioni capaci di fare squadra nell’interesse del territorio.

E il sindaco conclude con un pensiero: “Con un pizzico di amara ironia, finiremmo per dare ragione a chi continua a dipingerci come i “polentoni”: bravi a lavorare e a produrre ricchezza, ma incapaci di fare squadra quando c’è da difendere insieme gli interessi del territorio e conquistare servizi migliori per le nostre comunità. Io, invece, credo che il Veneto meriti di più. Meriti una politica che sappia unire, non dividere. Che sappia rivendicare con forza ciò che serve ai propri cittadini senza trasformare ogni scelta in una guerra tra territori confinanti”.