Tribunali del Vicentino, mozione Maltauro (Forza Italia): confronto in Regione con Moscatelli e Crisafi

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Il consigliere regionale d Forza Italia Jacopo Maltauro ha presentato oggi, a Venezia, nella sala stampa “Oriana Fallaci” di palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa veneta, la risoluzione “Rafforzamento dei presidi giudiziari del Veneto e tutela dell’efficienza del servizio giustizia nella provincia di Vicenza”.

Alla presentazione hanno partecipato anche Alessandro Moscatelli, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vicenza, Francesco Rossi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Padova, e Gaetano Crisafi, avvocato e presidente del Comitato per una Giustizia di Qualità di Vicenza.

Presenti nella sala stampa anche i consiglieri regionali Mirko Patron (Forza Italia), Nicolò Maria Rocco (Riformisti Veneti in Azione), Morena Martini (Stefani Presidente) ed Eric Pasqualon (Unione di Centro).

Tribunali del Vicentino, Maltauro: “Necessario assumere una posizione”

Il dibattito che nelle ultime settimane ha animato il territorio sul tema dell’organizzazione della giustizia, in particolare a Vicenza, ma non solo – ha ricordato il consigliere Maltauro – ha visto numerose prese di posizione da parte dei sindaci, richieste di audizione e un ampio confronto politico, fino ad arrivare alla discussione in Consiglio regionale e come capogruppo e rappresentante di Forza Italia, ritengo doveroso assumere una posizione su un tema così rilevante.

È vero che la Regione del Veneto non dispone di una competenza legislativa diretta in materia di organizzazione della giustizia. Tuttavia, il Consiglio regionale ha il compito di farsi portavoce delle esigenze del territorio e delle istanze provenienti dalle comunità locali.

Oggi – ha proseguito il consigliere vicentino – il dato più preoccupante riguarda la carenza di personale negli uffici giudiziari. In media la scopertura si attesta intorno al 40%; il Tribunale di Vicenza supera questa soglia, mentre quello di Padova registra una carenza di circa il 30%. Si tratta di una criticità diffusa che interessa l’intero territorio regionale. La riforma che ha ridisegnato la geografia giudiziaria rispondeva a una logica di razionalizzazione della spesa e di maggiore efficienza organizzativa, anche attraverso una diversa gestione delle risorse umane. Oggi, però, è necessario verificare se tali obiettivi siano stati effettivamente raggiunti e se l’attuale assetto sia ancora in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini, delle imprese e degli operatori della giustizia”.

Per questo Maltauro ha presentato la risoluzione che mette al cento il rafforzamento dei tribunali del Veneto e la tutela dell’efficienza del servizio giustizia nel Vicentino.

Con la risoluzione, si esorta il Governo e il Parlamento, che ogni eventuale progetto di istituzione di nuovi uffici giudiziari nel territorio veneto sia preceduto da una preventiva valutazione tecnico-organizzativa e da uno studio di impatto sugli organici, sui carichi di lavoro e sui tempi di definizione dei procedimenti degli uffici giudiziari interessati.

Moscatelli (avvocati Vicenza): “Prossimità è un falso problema”

“La scopertura che riguarda il Tribunale di Vicenza ha un carattere endemico – ha ricordato Alessandro Moscatelli, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vicenza – ed è evidente che qualsiasi organizzazione umana complessa, quando deve adottare provvedimenti ed erogare un servizio, non può funzionare in modo efficace se manca oltre il 40% del personale.

Per quanto riguarda l’organico dei magistrati, la situazione è migliorata, ma permangono carenze significative, ad esempio, nel personale di cancelleria e se manca una cancelleria completa ed efficiente, anche il risultato finale rischia di essere compromesso.

Il tema della prossimità di questo tipo di servizio ai cittadini – ha proseguito il presidente degli avvocati vicentini -, a nostro avviso, rappresenta un falso problema. Ciò che conta davvero è garantire decisioni giuste, rese in tempi ragionevoli e con un elevato livello di qualità”.

E sul foro della Pedemontana, che aumenterebbe il numero dei tribunali in regione, il rappresentante degli avvocati del vicentino ha detto: “L’ipotesi di istituire un ottavo tribunale in Veneto va invece in direzione opposta: non riteniamo che questa scelta favorisca un servizio di maggiore qualità e frammentare ulteriormente il territorio non porterà necessariamente a migliorare la qualità delle decisioni. La nostra convinzione è che l’accorpamento e la centralizzazione favoriscano la specializzazione sia degli avvocati che dei magistrati, contribuendo così a un sistema giudiziario più efficiente e a decisioni di qualità superiore”.

Crisafi: “Da dove si prende il personale”?

Infine, l’avvocato Gaetano Crisafi (per una Giustizia di Qualità di Vicenza) ha aggiunto; “Da dove dovrebbe provenire il personale dell’eventuale ottavo tribunale e della seconda corte d’appello? Quali magistrati vengono chiamati a farne parte? La qualità del servizio giustizia dipende dalla presenza di magistrati adeguatamente formati, con una solida esperienza maturata presso tribunali idonei a garantire un percorso professionale qualificato”.