
Prosegue la nuova ondata di caldo in Veneto: il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione ha emesso un avviso di allerta gialla per oggi e domani, giovedì 9 luglio 2026, su alcune zone del territorio per rischio ondate di calore.
Per oggi, 8 luglio, sono interessate le seguenti aree: bassa veronese e polesine occidentale; pianura polesana centrale; costa meridionale e Delta Po; pianura centrale; Colli Euganei e Colli Berici; pianura centro meridionale e bassa padovana; costa centro meridionale; pianura centro meridionale; pianura centro orientale; costa centro orientale; pianura orientale; costa orientale.
Per domani, 9 luglio, le aree del Veneto interessate dalle ondate di caldo e dall’allerta gialla sono: bassa veronese e Polesine occidentale; pianura polesana centrale; pianura centrale; Colli Euganei e Colli Berici; pianura centro meridionale e bassa padovana; pianura centro meridionale; pianura centro orientale; pianura orientale.
“Il Centro Funzionale – spiega la Regione Veneto – indica per oggi condizioni di disagio in prevalenza intenso, salvo sulle zone montane dove permarrà moderato; per giovedì 9 luglio, in contenuta diminuzione fino a risultare in prevalenza moderato, salvo sulla pianura interna dove rimarrà intenso. La tendenza per venerdì 10 indica disagio fisico in diminuzione ovunque”.
Caldo in Veneto: giugno da record con 11 notti tropicali
Sempre dalla Regione, su base dati Arpav, arrivano alcuni dettagli circa le ondate di caldo che stanno attanagliando il Veneto. A giugno si sono verificate 11 notti tropicali, quasi il doppio di quante contate mediamente in un anno intero.
L’assessore regionale all’Ambiente, Clima e Protezione Civile, Elisa Venturini, analizza con queste parole il bilancio climatico di giugno 2026, evidenziando un’accelerazione dei fenomeni termici che non ha precedenti.
“Se la media storica del trentennio era di appena 2 notti tropicali all’anno, negli ultimi anni la tendenza era già salita a circa 6 notti annue. Ma a giugno 2026 siamo andati oltre ogni previsione”.
I riflessi sulla popolazione sono innegabili, considerando che nelle notti in cui il termometro non scende sotto i 20 gradi le condizioni del riposo sono compromesse, soprattutto per i soggetti fragili.
La Venturini aggiunge che questo forte caldo “per l’agricoltura del nostro Veneto è un disastro silenzioso: l’acqua evapora dai campi 24 ore su 24 – spiega – e le piante non interrompono mai il loro ciclo di consumo idrico, aggravando una siccità che è già critica”.
Serva quindi “una gestione della risorsa idrica e del territorio estremamente attenta”, conclude l’assessore Venturini.




































