Tribunale della Pedemontana: scendono in campo i sindaci del Bassanese e dell’Alto Piano

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L'ipotetico nuovo tribunale di Bassano pedemontana
L'ipotetico nuovo tribunale della Pedemontana a Bassano del Grappa

Alcuni sindaci del Bassanese e dell’Altopiano dei Sette Comuni hanno sottoscritto un manifesto unitario sul tema del Tribunale della Pedemontana e del conflitto con altre sedi giudiziarie del vicentino e del Veneto.

Il documento chiede a istituzioni, avvocatura e operatori della giustizia di “costruire una soluzione condivisa che rafforzi il sistema della giustizia senza penalizzare nessuno”.

Una posizione che non cela comunque la propensione verso lo schieramento dei favorevoli nello scenario attuale caratterizzato da una rigida contrapposizione con i contrari all’apertura (o riapertura del foro a Bassano del Grappa).

Tribunale della Pedemontana: oltre 40 sindaci chiedono dialogo per accettare l’apertura della Cittadella della Giustizia

Il manifesto è stato firmato da oltre 40 sindaci dei territori compresi tra Bassano del Grappa e Asiago secondo i quali, nel dibattito, “la risposta non può essere la rinuncia a un servizio necessario per centinaia di migliaia di cittadini”. Anche il raggruppamento di sindaci del Bassanese e dell’Altopiano si dice convinta che il personale, vero nodo della faccenda, non sarà sottratto alle altre sedi, Vicenza, Padova e Treviso.

Il documento evidenzia soprattutto che il progetto si basa su un bacino reale di 550 mila abitanti e 72 Comuni e che la struttura logistica è già disponibile nella “Cittadella della Giustizia”, di 11 mila metri quadri, costata 20 milioni di euro.

“Si tratta di un territorio che, per popolazione, estensione e consistenza economica, risulta pienamente comparabile, e in molti casi superiore, ai bacini di utenza di numerosi tribunali italiani già operativi, anche in Veneto, e per i quali nessuno si sogna di chiedere la soppressione”.

E ancora: “Creare l’ottavo tribunale del Veneto – sostengono i sindaci – darebbe maggiori possibilità per la realizzazione di una seconda Corte d’Appello, magari con sede a Verona. Chi potrebbe seriamente sostenere che questa prospettiva,  ancorché non immediata, non avvantaggerebbe l’efficienza della giustizia in tutta la nostra Regione, non solo per i comuni della Pedemontana e dell’Altopiano”? 

L’obiettivo, spiegano i primi cittadini del Bassanese e dell’Altopiano, è fare squadra per ottenere servizi di prossimità per cittadini e imprese dopo la soppressione delle vecchie sezioni staccate. Sul fronte delle preoccupazioni che riguardano la carenza di personale, i Comuni si dicono infine pronti a formalizzare tramite delibere di Consiglio l’impegno a non intaccare gli organici dei tribunali vicini.