
Parte dalla Casa della Comunità di Malo il monitoraggio sulle strutture “case della comunità” della sanità territoriale delle Ulss 7 Pedemontana e Ulss 8 Berica promosso dalla consigliera regionale del Partito Democratico Chiara Luisetto, vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Veneto.
L’obiettivo, spiega l’esponente dem, è verificare sul campo lo stato di attuazione della riforma della sanità territoriale e valutare l’effettiva operatività dei servizi destinati ai cittadini.
Case della Comunità: sopralluoghi nelle Ulss 7 e 8
Il percorso prenderà il via proprio dalla struttura di Malo, già inserita all’interno del distretto sanitario e interessata da interventi di adeguamento.
Secondo Luisetto, la Casa della Comunità può contare su alcuni servizi già attivi, favoriti anche dalla presenza di Medicine di Gruppo Integrate consolidate nel territorio.
Restano tuttavia, a suo giudizio, alcuni aspetti da verificare, tra cui la presenza dei medici di medicina generale, l’effettiva operatività del Punto Unico di Accesso (PUA) e la continuità della presenza degli specialisti.
Luisetto: “Servizi pienamente operativi, non solo annunci”
Per la vicepresidente della Commissione Sanità, le Case della Comunità rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare la rete sanitaria di prossimità dopo anni di progressivo ridimensionamento dei servizi territoriali.
“Con il sopralluogo di oggi nella Casa della Comunità di Malo prende il via un percorso di visita e monitoraggio delle strutture della sanità territoriale nelle Ulss 7 Pedemontana e 8 Berica. Un percorso necessario per verificare sul campo lo stato di attuazione di una riforma nata per garantire ai cittadini servizi di prossimità realmente accessibili”, afferma Luisetto.
La consigliera regionale sostiene inoltre che la fase di avvio della riforma non sia ancora completata e invita a non creare aspettative non supportate dall’effettiva disponibilità dei servizi.
“Dire che un servizio è completamente attivo non lo rende tale. Al contrario, rischia di alimentare aspettative che oggi, in molti casi, non trovano ancora riscontro nella realtà. I cittadini hanno bisogno di servizi che funzionano, non di annunci”, aggiunge.
L’obiettivo del monitoraggio
Secondo Luisetto, il ciclo di sopralluoghi non ha finalità politiche o comparative tra le diverse strutture, ma punta a raccogliere elementi concreti sul funzionamento delle Case della Comunità.
“L’obiettivo di questo tour non è quello di fare classifiche, ma di capire cosa realmente funziona, cosa manca e quali interventi siano necessari perché queste strutture possano svolgere pienamente il ruolo per cui sono state pensate”, conclude.


































