
Il bicipark della stazione ferroviaria di Vicenza torna al centro del dibattito politico. A sollevare il tema è Nicolò Stefano Aldighieri, dirigente cittadino di Fratelli d’Italia, che segnala presunti episodi di furto e criticità nella gestione della struttura, chiedendo un intervento dell’amministrazione comunale.
Secondo l’esponente del partito, il nuovo parcheggio per biciclette, realizzato per migliorare i servizi destinati a pendolari, studenti e lavoratori, offrirebbe oggi minori garanzie rispetto al precedente sistema.
Bicipark stazione Vicenza: le criticità segnalate da FdI
Aldighieri sostiene che il vecchio parcheggio fosse presidiato da un addetto, in grado non solo di controllare gli accessi, ma anche di fornire assistenza e piccoli interventi di manutenzione sulle biciclette.
Con il nuovo impianto automatizzato, invece, il controllo diretto sarebbe venuto meno.
“Il nuovo bicipark della stazione doveva migliorare il servizio per pendolari, studenti e lavoratori. Oggi, invece, gli utenti pagano per un parcheggio meno sicuro e meno completo rispetto a quello che c’era prima”, afferma Aldighieri.
Secondo quanto riferito dall’esponente di Fratelli d’Italia, alcuni utenti avrebbero segnalato la possibilità di aggirare i sistemi di accesso, favorendo episodi di furto e aumentando la percezione di insicurezza.
La richiesta al sindaco Possamai e all’assessore Spiller
Fratelli d’Italia chiede al sindaco Giacomo Possamai e all’assessore alla mobilità Cristiano Spiller di valutare interventi per aumentare la sicurezza della struttura.
Tra le proposte avanzate figurano il ripristino di una presenza fisica negli orari di maggiore utilizzo, il potenziamento della videosorveglianza, controlli più efficaci sugli accessi e sistemi che consentano di verificare che ogni bicicletta venga ritirata dal legittimo proprietario.
“Non basta mettere una porta automatica e un QR code per poter parlare di parcheggio custodito. Chi utilizza ogni giorno la bicicletta e il treno deve poter lasciare il proprio mezzo con la ragionevole certezza di ritrovarlo al ritorno”, dichiara Aldighieri.
“Serve una visione complessiva dei servizi della stazione”
Nel comunicato, Fratelli d’Italia amplia il ragionamento ai servizi presenti nell’area della stazione ferroviaria, sostenendo che manchi una strategia complessiva per chi utilizza il trasporto pubblico.
L’esponente del partito richiama anche il recente dibattito sulla collocazione del deposito bagagli, ritenendo che dovrebbe essere realizzato direttamente nell’area della stazione.
“La stazione dovrebbe essere una vera porta d’ingresso della città, con servizi sicuri e utili. Invece, anche sul bicipark, la gestione Possamai-Spiller ha prodotto un passo indietro: tanti annunci sulla mobilità sostenibile, ma poca sicurezza e qualità per chi la pratica”, conclude Aldighieri.


































