
La soluzione tecnica per l’uscita a Est di Vicenza della Tav sarà discussa nel consiglio comunale in programma nella sala consiliare di Palazzo Trissino nel pomeriggio di giovedì 23 luglio.
All’ordine del giorno è infatti previsto un dibattito, chiesto con urgenza dai consiglieri capigruppo di maggioranza Giacomo Bez (PD – Possamai Sindaco), Elia Pizzolato (Civici per Vicenza), Luca Poncato (Lista Tosetto – Ripartiamo da Vicenza), Raffaele Colombara (Per una Grande Vicenza), Mattia Pilan (Coalizione Civica – Sinistra Verdi) e Ida Grimaldi (Possamai Sindaco).
La richiesta era giunta a inizio luglio, dopo le comunicazioni di RFI sulla soluzione progettuale prevalente per la linea AV/AC Vicenza–Padova, ovvero quella “a raso”, con lo scavalco del montonte a Setteca’.
Tav, la soluzione a Est torna in Consiglio comunale: lo scenario e il “dubbio”
È facile ipotizzare che nel corso del dibattito in sala consiliare i gruppi manifesteranno ulteriori prese di posizione. Già in passato l’aula si è dimostrata unanime, come nella seduta del 26 maggio scorso, nell’esprimere la propria contrarietà a qualsiasi soluzione che preveda la localizzazione del cosiddetto Salto del Montone nel territorio comunale e, in particolare, a Settecà.
Meno certezze si hanno invece su eventuali aggiornamenti da riferire quel giorno da parte del sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, su risposte alle sue richieste di confronto tanto col Ministero quanto con Rfi stessa allo scopo di ribadire la contrarietà alla soluzione indicata da Rete Ferroviaria Italiana per l’uscita ad Est di Vicenza della Tav.
In ogni caso, resta da chiedersi quanto le prese di posizione manifestate in consiglio comunale possano servire a modificare le scelte per la realizzazione delle opere sulle quali, tra l’altro, non mancano le lamentele per i ritardi. A quanto si apprende, è un dubbio che si pongono molti dei consiglieri comunali di Vicenza.




































