
La discussione attorno alla Variante SP46 di Motta “Costabissara-Castelnovo” continua a tenere banco, visti anche gli elementi emersi negli ultimi giorni, ovvero la realizzazione di un sovrappasso nei pressi del centro abitato di Costabissara al posto del previsto tunnel.
La “SP46 del Pasubio” è un’arteria fondamentale per il collegamento di Vicenza con l’Alto Vicentino, soprattutto nel tratto fino a Motta, dove transitano i veicoli diretti sia a Thiene che a Schio. Dopo il completamento della bretella dell’Albera, che ha sfoltito il traffico nel primo tratto della ex statale che collega Vicenza con Rovereto, ora l’attenzione è sul secondo tracciato.
Troppo costoso il tunnel, virata sul sovrappasso in via Monte Grappa
Un anno fa era stato direttamente il presidente della Provincia Andrea Nardin a confermare l’avvio del progetto di fattibilità tecnica ed economica per la bretella che permetterebbe di portare il traffico fuori dal centro abitato di Motta e che si svilupperebbe parallelamente all’attuale SP 46, a ovest rispetto alla frazione di Costabissara. Il nodo principale da sciogliere riguardava e riguarda tuttora l’attraversamento di via Monte Grappa, strada comunale che collega il centro di Costabissara con la frazione Motta.

L’idea iniziale era quella di realizzare una galleria artificiale, bypassando via Monte Grappa, che vede la presenza di numerose abitazioni lungo quasi tutta la strada. Si sarebbe trattato di una “soluzione ingegneristica studiata appositamente per ridurre le interferenze con l’ambiente circostante”, aveva spiegato la Provincia all’epoca. Tuttavia, negli ultimi giorni è arrivato un dietrofront: non si realizzerà un tunnel bensì un sovrappasso. La notizia è stata infatti confermata nel corso di un’assemblea pubblica tenutasi a Costabissara il 21 luglio scorso ed organizzata dall’Amministrazione comunale, alla presenza del presidente della Provincia Nardin.
Le motivazioni esposte nel corso dell’assemblea sono state soprattutto di tipo economico: i costi di realizzazione del tunnel sarebbero infatti troppo elevati a causa soprattutto del livello di falda di acqua, particolarmente elevato in quel territorio. Il 24 luglio è arrivata anche la conferma ufficiale nel corso del consiglio comunale a seguito di una interpellanza del gruppo di minoranza “Idee per Costabissara”.
La Provincia stanzia 53mila euro per lo studio dell’alternativa progettuale per la Variante SP46 di Motta, contraria la minoranza
Il sindaco Giovanni Maria Forte ha spiegato di aver partecipato ad un incontro in Provincia il 6 luglio, alla presenza anche della consigliera provinciale Maria Cristina Franco, ex sindaca di Costabissara. Forte ha confermato poi “lo stanziamento da parte della Provincia di nuove risorse economiche pari a 53mila euro per lo studio dell’alternativa progettuale al sottopasso che prevede un nuovo progetto di sovrappasso”. I costi di realizzazione di una galleria sarebbero infatti quasi il doppio rispetto ad un sovrappasso, a causa della presenza della falda acquifera, che costringerebbe a predisporre delle soluzioni ad hoc per contenere il movimento dell’acqua sottostante.

“ll tunnel è tecnicamente realizzabile, ma avrebbe anche costi di gestione superiori perché lavoreremmo in falda” ha spiegato il sindaco in consiglio comunale. Contraria alla nuova idea progettuale la minoranza “Idee per Costabissara”, che ha spiegato di ritenere molto impattante il progetto da numerosi punti di vista, anche in riferimento al consumo di suolo.
Confermato invece il ponte di 35 metri sull’Orolo ed il raddoppio delle corsie, da due a quattro, nel tratto più a sud, tra l’interconnessione con la variante dell’Albera e la zona industriale di via Volta. Per il progetto di fattibilità con l’aggiornamento sul sovrappasso bisognerà attendere dopo l’estate, ha specificato l’Amministrazione al termine del consiglio comunale.









































