Meteo Vicenza, resiste la quarta ondata di calore: gli effetti della siccità sull’agricoltura

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La Provincia di Vicenza, come il resto della Regione, continua a fare i contri con la quarta ondata di calore di questa torrida estate. Secondo le previsioni bisognerà attendere Ferragosto prima che l’intervento di temporali al Nord Italia dia un break.

Di pari passo, proseguono le notti tropicali, fenomeno meteorologico per il quale, di notte, le temperature non scendono mai sotto i 20° C. La notte scorsa, ad esempio a Vicenza si è registrata una temperatura media di ben 26° C.

Confermata allerta gialla per ondate di calore su Vicenza e sul Veneto per domani

Le previsioni meteo regionali indicano fino alla prima parte della giornata di domani, sabato 8 agosto, tempo instabile con probabili rovesci e temporali e con possibilità di fenomeni intensi, dapprima in prossimità dei rilievi in successiva estensione anche alle zone pianeggianti. Nel pomeriggio di domani, poi, si registrerà una ripresa dell’instabilità in prossimità dei rilievi.

Il disagio fisico è in lieve attenuazione, ma comunque ancora intenso specie su pianura e costa. Nonostante l’attenuazione sulle zone montane in particolare, sulla base delle previsioni meteorologiche il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile regionale ha confermato anche per la giornata di domani la fase operativa di “attenzione” (allerta “gialla”) per “Ondate di calore” su tutto il territorio regionale.

Per domenica e lunedì, si prevede tempo maggiormente stabile salvo qualche rovescio o temporale pomeridiano in prossimità dei rilievi. Tendenza ad una graduale ripresa delle condizioni di disagio fisico con probabile prosecuzione dell’allerta per ondate di calore su tutta la regione.

Siccità ed effetti sull’agricoltura vicentina

Come è noto, la Regione Veneto è alle prese con una intesa crisi idrica che ha richiesto il varo di strumenti emergenziali, tanto che il Consiglio dei Ministri ha prorogato per un anno lo stato di emergenza da siccità per alcuni comuni del Veneto e deliberato lo stato di emergenza per 12 mesi in relazione alla situazione di grave deficit idrico in atto nel territorio della Regione Veneto, con uno stanziamento di 3.550.000 euro.

In questo scenario, l’agricoltura veneta è alle prese con il forte razionamento dell’acqua per le irrigazioni.

Il fenomeno prolungato ha condizionato le produzioni. Solo per fare un esempio limitato alla produzione di uva, la provincia di Vicenza, con quelle di Treviso e Verona, risulta essere tra quelle più colpite dalla siccità e, rispetto al 2025, sono previsti ribassi significativi nella vendemmia, anche fino al 10%.

Il dato è emerso dal secondo incontro della 52esima edizione del Trittico vitivinicolo veneto, organizzato da Regione Veneto e Veneto Agricoltura in collaborazione con Crea e Arpav.

Sul tema, nelle ultime ore, è intervenuta anche Coldiretti Vicenza che riferisce di “grave situazione” nei campi vicentini a causa della siccità, come da stima su mappe Copernicus. Oltre all’uva, le criticità si registrano nelle produzioni di mais, riso, pascoli e soia, oltre a ortaggi, olive e frutta, mentre la produzione di latte è calata del 20%.

Il presidente di Coldiretti Vicenza, Pietro Guderzo, ha detto: “La situazione conferma l’urgenza di investire in un piano nazionale degli invasi dotati di sistemi di pompaggio in grado di produrre energia elettrica. Oggi l’Italia riesce a trattenere appena l’11% dell’acqua piovana, una quota insufficiente ad affrontare periodi di siccità sempre più frequenti e intensi”.