
I temporali violenti in Italia sono attesi da mercoledì 23 a venerdì 25 settembre: una goccia fredda attraverserà la Penisola, con fenomeni più intensi sulle coste e sul mare.
I temporali violenti in Italia potrebbero caratterizzare la parte centrale della prossima settimana. Il meteorologo Federico De Michelis e lo staff di Meteo Giornale descrivono l’arrivo di una goccia fredda proveniente da nord, destinata a superare rapidamente l’arco alpino e a raggiungere il Mediterraneo ancora molto caldo.
Il contrasto fra l’aria più fredda in quota e le acque del bacino potrebbe favorire la formazione di celle temporalesche intense e persistenti. La tendenza, aggiornata il 20 settembre, indica una fase più attiva dalla serata di mercoledì 23 a giovedì 24, con una possibile prosecuzione venerdì 25. Come accade per ogni previsione a più giorni, collocazione e intensità dei fenomeni potranno essere precisate dagli aggiornamenti successivi.
Il quadro differisce dalle perturbazioni che interessano per prime le regioni alpine. In questo caso, secondo l’analisi, l’aria instabile scavalcherebbe le Alpi lasciando inizialmente più riparate le zone a nord del Po. L’attività temporalesca dovrebbe invece organizzarsi dall’Emilia-Romagna verso il resto della Penisola. Nei giorni scorsi anche il Veneto e il Vicentino erano stati interessati da una precedente allerta gialla per temporali.
Temporali violenti in Italia, dove sono attesi i fenomeni più intensi
Le aree costiere e marine vengono indicate come quelle potenzialmente più esposte. Il mare conserva infatti una quantità elevata di energia accumulata durante l’estate e può alimentare precipitazioni abbondanti, raffiche e nubifragi. L’Emilia-Romagna sarebbe tra le prime zone coinvolte, mentre il peggioramento dovrebbe poi estendersi lungo la Penisola.
La bassa pressione potrebbe interessare anche la Sicilia, soprattutto nei settori settentrionale e orientale. Per la Sardegna la previsione segnala un coinvolgimento più limitato e concentrato prevalentemente sul versante orientale. Al Nord, subito sopra l’area instabile, dovrebbe invece consolidarsi una zona anticiclonica.
L’arrivo dell’aria più fresca comporterà inoltre un calo delle temperature, inserito in una fase ormai autunnale ma ancora caratterizzata da valori miti. Meteo Giornale precisa che la diminuzione non dovrebbe essere definitiva: in seguito un ciclone vicino al Portogallo potrebbe richiamare nuovamente masse d’aria più calde dal Nord Africa verso l’Italia.
La previsione conferma quanto il Mediterraneo caldo possa amplificare i contrasti atmosferici. I temporali violenti in Italia restano al momento una tendenza da seguire attraverso gli aggiornamenti e le comunicazioni ufficiali di protezione civile, soprattutto avvicinandosi alle giornate indicate.




























