Osservatorio olivicolo veneto, censimento e recupero degli oliveti storici e abbandonati

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Osservatorio olivicolo veneto e presentazione di una produzione locale

L’Osservatorio olivicolo veneto dovrà mappare le coltivazioni, monitorare la salute delle piante e censire produttori e oliveti storici. La nuova struttura regionale accompagna una filiera che conta circa cinquemila ettari e oltre 4.100 produttori, mentre cresce l’oleoturismo.

L’Osservatorio olivicolo veneto nasce per conoscere in modo più preciso estensione, condizioni e protagonisti della filiera regionale. La consigliera Eleonora Mosco ha illustrato obiettivi e primi ambiti di lavoro durante la presentazione a Padova dell’iniziativa «Il Biodistretto in Frantoio». Le attività istituzionali e gli atti regionali sono consultabili sul portale del Consiglio regionale del Veneto. La struttura è stata istituita dalla legge regionale numero 9 del primo luglio 2026.

Secondo i dati presentati, il Veneto conta circa cinquemila ettari di oliveti e oltre 4.100 produttori, in larga parte piccole realtà familiari. Il censimento attraverso il fascicolo aziendale raggiungerebbe oggi circa il 65% degli olivicoltori. La ricognizione dovrà quindi colmare le lacune, registrare gli oliveti storici e monumentali e sostenere il recupero delle superfici abbandonate. Il tema riguarda anche il Vicentino, dove la Festa dell’Olio di Castelgomberto ha richiamato il valore economico e identitario della coltivazione.

Osservatorio olivicolo veneto, dati e formazione per i produttori

Il monitoraggio fitosanitario è uno degli obiettivi operativi: disporre di dati aggiornati sulle piante può facilitare interventi tempestivi e programmazione delle misure di sostegno. L’Osservatorio dovrà inoltre promuovere formazione tecnica e sviluppo dell’oleoturismo. Mosco indica una crescita dalle cinque aziende attive in questo ambito nel 2022 alle 45 registrate nel 2025, collegando le visite in oliveto e nei frantoi alla conoscenza del territorio e dei suoi prodotti.

L’iniziativa «Il Biodistretto in Frantoio» è in programma domenica 27 settembre dalle 15.30 al Frantoio di Valnogaredo, a Cinto Euganeo. Alla presentazione hanno partecipato anche il vicepresidente della Provincia di Padova Michele Sigolotto, il presidente del Biodistretto dei Colli Euganei Marco Sambin, il titolare del frantoio Filippo Barbiero e Giancarlo Bonammini, presidente del Consorzio di tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva Veneto DOP.

Il programma comprende la visita al nuovo spazio produttivo e momenti dedicati a innovazione e sostenibilità della filiera. Per Mosco il sostegno pubblico deve tenere insieme redditività delle imprese, biodiversità e tutela del paesaggio. L’immagine di copertina proviene dall’archivio ViPiù e documenta una precedente presentazione regionale dedicata all’olio di Castelgomberto.