Torna la “Piccola Sanremo”: il 20 settembre a Sovizzo la 59esima edizione della classica per Élite e Under 23

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Jacopo Maltauro Piccola Sanremo

Domenica 20 settembre 2026 si alzerà il sipario sulla 59esima edizione della “Piccola Sanremo”, prestigiosa gara ciclistica nazionale riservata alle categorie Élite e Under 23.

La competizione prenderà il via da Montecchio Maggiore e si concluderà a Sovizzo, attraversando lungo il suo suggestivo e impegnativo tracciato anche i territori comunali di Altavilla Vicentina e Creazzo.

La manifestazione è stata ufficialmente presentata oggi a Venezia dal consigliere regionale Jacopo Maltauro, nella sala stampa “Oriana Fallaci” di Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto.

Jacopo Maltauro: il valore della Piccola Sanremo per il territorio

Nel corso della presentazione, il consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Maltauro ha sottolineato il profondo significato della competizione: “La Piccola Sanremo è diventata negli anni una manifestazione fortemente identitaria per il territorio vicentino e il suo valore va oltre l’aspetto sportivo: attorno alla gara si mobilitano amministrazioni, comunità, aziende e sponsor, a testimonianza di un legame profondo con il territorio.

Il percorso attraversa alcuni dei paesaggi più significativi delle colline vicentine e comprende tratti ormai simbolici della competizione, come la salita di Vigo e il passaggio di Montemezzo. La gara coinvolge diversi comuni – Sovizzo, Montecchio Maggiore, Altavilla Vicentina e Creazzo – e ogni anno richiama il pubblico lungo le strade, che partecipa con entusiasmo e affetto.

In 59 anni, la manifestazione ha consolidato anche il proprio prestigio sportivo, diventando un importante appuntamento per giovani atleti di livello nazionale e contribuendo alla crescita di corridori che hanno poi intrapreso carriere di rilievo. È una gara capace quindi di unire sport e territorio, competizione e comunità. Il comitato organizzatore, composto da giovani, persone di esperienza, appassionati ed ex amministratori, ne è una testimonianza concreta. Con oltre 180 iscritti, anche quest’anno, la Piccola Sanremo si conferma un punto di riferimento sportivo e territoriale”, ha concluso Maltauro.

Il motivo d’orgoglio per Sovizzo nelle parole di Matteo Forlin

Sulla stessa linea il sindaco di Sovizzo, Matteo Forlin, che ha espresso il proprio plauso per la macchina organizzativa: “La Piccola Sanremo rappresenta un motivo di orgoglio per Sovizzo e di questo ringrazio in particolare l’U.C. Sovizzo, il suo presidente e il direttivo, che lavorano durante tutto l’anno per organizzare questa importante manifestazione e per portare la gara non solo a Sovizzo. La manifestazione sportiva costituisce anche un’occasione importante per far conoscere le bellezze del nostro territorio, eventi che diventano possibili grazie al lavoro di tantissimi volontari: Protezione Civile, Alpini e tutte le persone che, spesso senza avere alcun ruolo ufficiale, mettono a disposizione tempo ed energie perché la manifestazione possa svolgersi nel migliore dei modi, ai quali va il nostro ringraziamento e il nostro riconoscimento”.

La storia del ciclismo e la Piccola Sanremo evidenziate da Mario Guerretta

Anche la Federazione Ciclistica Italiana ha voluto evidenziare la rilevanza dell’appuntamento attraverso Mario Guerretta, Presidente del Comitato Veneto FCI: “È un onore per la Federazione Ciclistica Italiana poter presentare nella sede del Consiglio Veneto la Piccola Sanremo, una manifestazione che fa parte della storia del ciclismo e che conosco da oltre quarant’anni: l’ho vista crescere, evolversi e raggiungere obiettivi sempre più importanti. Da queste strade sono passati atleti che hanno poi raggiunto traguardi significativi anche nel professionismo. Ci sono quindi tutte le condizioni perché questa sia ancora una volta una competizione di grande rilievo, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche per il territorio e per la comunità. Quando si abbassa la bandierina della partenza, si apre una finestra sul mondo dello sport, coinvolgendo atleti, appassionati e pubblico, ma anche sul territorio. E quello di Sovizzo offre paesaggi straordinari, storia e bellezze che questa manifestazione contribuisce a valorizzare. La Piccola Sanremo è ormai pienamente inserita nel tessuto sociale del territorio. Per questo voglio rivolgere i miei complimenti al presidente e a tutti i suoi collaboratori, che lavorano per dodici mesi all’anno per organizzare questo appuntamento”.

I numeri e il ricordo di Kevin Bonaldo nel discorso di Gianluca Peripoli

Il presidente dell’UC Sovizzo, Gianluca Peripoli, ha illustrato i dettagli organizzativi e dedicato un toccante pensiero a un giovane corridore: “Nell’arco di quasi sessant’anni la Piccola Sanremo è diventata una delle competizioni più prestigiose del ciclismo giovanile internazionale. Anche quest’anno ospiteremo giovani ciclisti promettenti e importanti squadre europee. Sono già 29 le squadre iscritte, con oltre 190 atleti, a conferma dell’importanza raggiunta dalla manifestazione.

Si confronteranno sul tradizionale percorso collinare di 151 chilometri, con le salite di Vigo e Montemezzo, che anche quest’anno promettono spettacolo ed emozioni. Un grazie particolare, oltre a quello rivolto alle istituzioni che ci sostengono, va al direttivo, ai nostri circa ottanta sponsor e ai tanti volontari che, con passione e orgoglio, rendono possibile la gara.  Sono il cuore della Piccola Sanremo e rappresentano il legame più autentico con il nostro territorio.

Quest’anno voglio dedichiamo un pensiero speciale a Kevin Bonaldo, giovane atleta scomparso troppo presto al termine della gara dello scorso anno. Il suo ricordo ci accompagnerà lungo il percorso e resterà parte della storia della Piccola Sanremo. Alla sua famiglia va la nostra più sincera vicinanza. Continuiamo a scrivere insieme la storia della Piccola Sanremo, facendo di ogni edizione un momento indimenticabile”.

Le caratteristiche tecniche spiegate da Angelo Furlan

Infine, l’ex ciclista e testimonial Angelo Furlan si è soffermato sull’aspetto agonistico e sulle asperità del tracciato: “Dal punto di vista tecnico la Piccola Sanremo ha caratteristiche che ne fanno da sempre un trampolino verso il professionismo. Scorrendo l’albo d’oro, si vede come molti dei vincitori siano poi diventati professionisti, spesso con ottimi risultati. Il percorso contribuisce a questo valore: dopo una prima parte molto veloce, di circa 70 chilometri, arrivano le salite di Vigo, lunga due chilometri e mezzo con una pendenza media del 10%, e di Montemezzo, un chilometro con punte del 15%. È un tracciato che, per caratteristiche e intensità, si avvicina molto al modello di prestazione del ciclismo professionistico.

Oggi si parla molto di potenza, ma nel ciclismo restano fondamentali il cuore e l’anima: è questo che continua a renderlo uno sport così appassionante. So quanto lavoro comporta l’organizzazione di una gara. In un momento in cui molte manifestazioni stanno scomparendo, il fatto che la Piccola Sanremo continui a crescere dimostra che alle sue spalle c’è una famiglia solida, che si impegna e ha cuore, e sono felice di essere qui come testimonial, ambassador e tifoso di questa manifestazione. Andiamo avanti e continuiamo a sostenere questa disciplina, che oggi più che mai ha bisogno di passione e di persone che credano nel suo futuro”.