Grande Vicenza perde pezzi: Altavilla Vicentina si tira fuori. Sindaca Zatton: “Collaboriamo con chi mostra rispetto”

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Rossella Zatton, sindaco del Comune di Altavilla Vicentina

Il Comune di Altavilla Vicentina ha deciso di lasciare il progetto “Grande Vicenza”. Lo ha comunicato oggi il sindaco Rossella Zatton di Fratelli d’Italia.

Motivo? Il capoluogo “decide, gli altri Comuni vengono informati dopo e spesso sono chiamati soltanto ad adeguarsi”, ha detto la prima cittadina del comune berico.

La decisione, tuttavia non è da considerarsi un fulmine a ciel sereno.

La protesta di 5 piccoli comuni contro la Grande Vicenza

A fine luglio scorso infatti, cinque sindaci della Grande Vicenza hanno contestato il progetto accusato di favorire i centri più popolosi a discapito di quelli con meno abitanti. Si trattava di Creazzo, Bolzano Vicentino, Dueville, Costabissara e Altavilla Vicentina, tutti in qualche modo collegati a Fratelli d’Italia.

Il tema era anche allora il medesimo, anche se riferito più alla figura dell’attuale sindaco del capoluogo, Giacomo Possamai, del Partito democratico che all’ente.

In particolare, ai sindaci dei comuni “più piccoli” non era andata giù l’alleanza di 9 comuni popolosi del vicentino di sottoscrive un appello per il ritorno, in vista delle elezioni provinciali, all’esperienza de “la Casa dei Comuni“.

Il tutto – si è appreso – sull’asse Possamai-Finco. Ovvero, il sindaco del Comune di Bassano del Grappa, Nicola Finco della Lega.

La Zatton, in particolare, anche il quella occasione ha lamentato l’atteggiamento di Possamai: “Ho ritenuto profondamente sbagliato il fatto che, anziché convocare un confronto tra tutti i sindaci, si sia scelto di contattare singolarmente i Comuni per raccogliere adesioni”, aveva detto.

Zatton: “Via dal progetto, ma collaboriamo con chi mostra rispetto”

E il tono delle dichiarazioni odierne, rese per spiegare la scelta di far uscire Altavilla Vicentina da Grande Vicenza, non cambia.

“Quello che doveva essere un luogo di confronto e collaborazione tra Comuni con pari dignità si è trasformato, nei fatti, in uno strumento utilizzato dal Comune di Vicenza per portare avanti le proprie decisioni – dichiara la Zatton -.

Siamo entrati in Grande Vicenza credendo nella collaborazione e nella possibilità di decidere insieme. Ci siamo invece trovati davanti a un metodo diverso.

Quando si parla di trasporto pubblico, mobilità, scuole, ambiente e servizi comuni sul territorio, si parla direttamente della vita dei cittadini. Non possiamo accettare che scelte che riguardano anche il nostro territorio vengano prese altrove e poi presentate come già definite. Altavilla non è un quartiere di Vicenza e non è un Comune di serie B. Ha una propria identità, una propria autonomia e cittadini che meritano rispetto – chiarisce la sindaca di Altavilla Vicentina -.

Lasciare Grande Vicenza non significa chiudersi al dialogo – specificala sindaca -. Continueremo a collaborare con tutti i Comuni disponibili a costruire rapporti fondati sul rispetto reciproco e su progetti realmente utili ai cittadini.

Collaborare, però, non significa obbedire e fare squadra non significa lasciare che uno solo decida per tutti. Altavilla dice basta alle decisioni calate dall’alto e rivendica con fermezza il diritto di difendere il proprio territorio, la propria autonomia e gli interessi dei propri cittadini”, conclude Rossella Zatton.