Provincia di Vicenza, Turetta: “Oltre cento amministratori al confronto, la partita sul futuro dell’ente non è chiusa”

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Sindaco di Grumolo delle Abbadesse, Andrea Turetta, presidente della Consulta Piccoli Comuni di ANCI Veneto. Provincia di Vicenza
Sindaco di Grumolo delle Abbadesse, Andrea Turetta, presidente della Consulta Piccoli Comuni di ANCI Veneto.

Il sindaco di Grumolo delle Abbadesse parla del futuro della Provincia di Vicenza e promuove un percorso alternativo alla proposta della “Casa dei Comuni” in vista del rinnovo del Consiglio provinciale. “Servono partecipazione e confronto tra maggioranza e opposizione”. Prossimo incontro il 23 settembre ad Altavilla Vicentina.

Oltre cento tra sindaci, assessori e consiglieri comunali hanno partecipato al primo incontro promosso da Andrea Turetta, sindaco di Grumolo delle Abbadesse, per discutere del futuro della Provincia di Vicenza e del prossimo rinnovo del Consiglio provinciale, previsto nella primavera 2027.

Una riunione che, nelle intenzioni dei promotori, segna l’avvio di un percorso politico e amministrativo alternativo rispetto allo schema proposto dalla cosiddetta Casa dei Comuni.

“La partecipazione di oltre cento amministratori locali, tra sindaci, assessori e consiglieri comunali della provincia di Vicenza, rappresenta un segnale politico e territoriale che non può essere ignorato”, afferma Turetta.

Turetta: “La partita sul futuro della Provincia di Vicenza non è chiusa”

Secondo il sindaco di Grumolo delle Abbadesse, la presenza registrata all’incontro dimostrerebbe che tra gli amministratori vicentini esiste una richiesta di maggiore coinvolgimento nella definizione dei futuri assetti di Palazzo Nievo.

“Una partecipazione così numerosa e qualificata dimostra in maniera inequivocabile che la partita sul futuro della Provincia non è affatto chiusa, come qualcuno vorrebbe far credere, e che esiste una parte molto significativa del territorio intenzionata a far sentire la propria voce”, sostiene.

La critica di Turetta riguarda in particolare il metodo seguito nella costruzione della proposta della “Casa dei Comuni”, che il sindaco descrive come nata dall’intesa tra i primi cittadini di Vicenza e Bassano del Grappa e solo successivamente sottoposta agli altri amministratori.

“Non possiamo pensare che il futuro dell’ente venga definito attraverso un percorso preconfezionato“, afferma.

“I piccoli Comuni devono poter partecipare alle scelte”

Al centro del confronto c’è anche la rappresentanza territoriale. Turetta ricorda che la provincia vicentina comprende 112 Comuni, la grande maggioranza dei quali con meno di 15 mila abitanti.

Per il sindaco queste amministrazioni devono avere un ruolo effettivo nella costruzione del nuovo progetto provinciale, senza che le decisioni siano concentrate esclusivamente nelle realtà maggiori.

“Sono realtà che rappresentano una parte fondamentale dell’identità, dell’economia e della vita sociale del nostro territorio e che devono poter partecipare pienamente alla costruzione del futuro della Provincia“, sottolinea.

Provincia di Vicenza, il nodo del rapporto tra maggioranza e opposizione

Nel corso della riunione è emersa anche una diversa impostazione rispetto all’idea di una gestione il più possibile unitaria dell’ente.

Diversi amministratori intervenuti, riferisce Turetta, hanno sostenuto l’importanza di mantenere all’interno della Provincia una dialettica riconoscibile tra maggioranza e opposizione, ritenendola una garanzia di trasparenza e di controllo sulle scelte amministrative.

“Non riteniamo che il confronto politico rappresenti un limite per un’istituzione”, spiega Turetta. “Al contrario, crediamo che una maggioranza chiamata ad assumersi la responsabilità di dare un indirizzo politico e amministrativo all’ente e un’opposizione impegnata a svolgere il proprio ruolo di controllo e proposta costituiscano un elemento positivo”.

Nel dibattito è stata richiamata anche la vicenda del Tribunale della Pedemontana, indicata dagli intervenuti come esempio delle difficoltà che possono emergere nella ricerca di una sintesi tra posizioni differenti.

Al confronto anche firmatari della “Casa dei Comuni”

Turetta evidenzia inoltre un elemento che considera politicamente significativo: all’incontro avrebbero partecipato anche alcuni amministratori che in precedenza avevano sottoscritto il documento a sostegno della “Casa dei Comuni”.

“Nel corso della riunione, alcuni di loro hanno chiarito le ragioni e l’approccio con cui avevano aderito all’iniziativa, confermando l’esigenza di sviluppare un confronto più ampio e approfondito sul futuro della Provincia”, riferisce il sindaco.

Prossimo incontro il 23 settembre ad Altavilla Vicentina

Quello appena concluso, assicura Turetta, è soltanto il primo di una serie di incontri itineranti attraverso il territorio vicentino.

Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 23 settembre alle 18 ad Altavilla Vicentina.

“Abbiamo già previsto nuovi momenti di confronto itineranti”, annuncia Turetta. L’obiettivo sarà coinvolgere altri sindaci, assessori e consiglieri comunali e arrivare alla costruzione di “un programma chiaro e rappresentativo, capace di tenere conto delle sfide imminenti che attendono la nostra provincia”.

Il confronto sul futuro assetto politico e amministrativo di Palazzo Nievo entra così nel vivo, a diversi mesi dal rinnovo del Consiglio provinciale.