Caro carburanti a Vicenza, Confcommercio: costi insostenibili per gestori e agenti

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Caro carburanti a Vicenza, distributore di benzina

Figisc e Fnaarc Confcommercio Vicenza chiedono interventi strutturali contro il caro carburanti, che pesa su distributori e agenti di commercio.

Il caro carburanti a Vicenza mette sotto pressione sia i gestori degli impianti sia gli agenti di commercio. È l’allarme lanciato da Figisc e Fnaarc provinciali attraverso Confcommercio Vicenza, che chiede misure strutturali oltre agli interventi temporanei decisi dal Governo.

La presa di posizione arriva mentre è stata disposta una nuova proroga dello sconto sulle accise fino al 5 settembre, provvedimento già illustrato nell’articolo sulla proroga delle agevolazioni sui carburanti. Secondo Eugenio Volpato, presidente di Figisc-Confcommercio Vicenza, il taglio delle accise è stato in parte assorbito dall’aumento delle quotazioni del greggio e dei prodotti raffinati.

Caro carburanti a Vicenza: le richieste di gestori e agenti

Volpato sostiene che il prezzo raggiunto da benzina e gasolio sia ormai difficilmente sostenibile per famiglie e imprese. La sua valutazione è che il ritorno dell’accisa piena sul gasolio, qualora proseguisse l’attuale andamento dei prezzi, potrebbe produrre conseguenze ancora più pesanti. Si tratta della posizione espressa dall’associazione di categoria, non di una previsione ufficiale.

I gestori segnalano anche effetti diretti sui propri conti. Il margine indicato da Figisc è di circa tre centesimi al litro: una riduzione dei rifornimenti, quindi, può compromettere l’equilibrio economico degli impianti. L’aumento dei prezzi fa inoltre crescere l’esposizione finanziaria necessaria per acquistare le cisterne e le commissioni sui pagamenti elettronici, calcolate in percentuale sul transato. Da qui la richiesta di rafforzare il credito d’imposta riconosciuto ai benzinai.

Per Figisc gli interventi emergenziali non risolvono le debolezze della filiera. L’associazione sollecita quindi un’accelerazione dell’iter parlamentare della riforma della distribuzione dei carburanti, pur riconoscendo che gli eventuali benefici non sarebbero immediati.

Il rincaro incide in modo particolare anche sugli agenti e rappresentanti di commercio. Paolo Dainese, presidente provinciale Fnaarc-Confcommercio, ricorda che questi professionisti percorrono mediamente 50 mila chilometri l’anno e sostengono nel carburante una delle principali voci di costo.

Dainese chiede correttivi che consentano agli agenti di programmare meglio le spese e un aggiornamento della fiscalità sull’acquisto delle automobili. Il limite di costo fiscalmente riconosciuto per le vetture degli agenti, osserva l’associazione, è ancora pari a 25.822,84 euro e deriva dal tetto di 50 milioni di lire fissato nel 1986. Il caro carburanti a Vicenza, conclude Confcommercio, si intreccia così con problemi più ampi: transizione energetica, diffusione delle colonnine, costo delle ricariche rapide e sostenibilità delle attività che dipendono dagli spostamenti quotidiani.