Schio, ponte di via Rive di Magrè: al via il secondo stralcio da 210 mila euro complessivi

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Ponte di via Rive di Magrè danneggiato dall’alluvione

Dal 31 agosto parte il secondo stralcio sul ponte di via Rive di Magrè a Schio: struttura in acciaio e opere per 210 mila euro.

Prende il via lunedì 31 agosto il secondo stralcio dei lavori sul ponte di via Rive di Magrè, a Schio, chiuso al traffico dopo i danni provocati dall’alluvione del maggio 2024. Il Comune annuncia l’avvio della fase decisiva del consolidamento, dopo gli interventi urgenti già descritti nella ricostruzione ufficiale del Comune di Schio sul ponte e sul rischio di crollo.

Il manufatto attraversa il torrente Livergon e rappresentava l’unico collegamento per alcuni nuclei abitati a monte. Per garantire l’accesso durante la chiusura è stata predisposta una strada sterrata alternativa con ingresso da viale Roma. La prima fase dell’emergenza era stata seguita anche nell’articolo sui lavori urgenti avviati per scongiurare il cedimento del ponte; il nuovo cantiere completa ora quel percorso con la ristrutturazione strutturale.

Ponte di via Rive di Magrè: nuova struttura portante in acciaio

L’intervento prevede l’inserimento nel corpo stradale di una struttura portante in acciaio, destinata ad assorbire i carichi del traffico. L’arco storico in pietra, indebolito dalle lesioni e dallo scalzamento causato dalle acque, sarà così liberato dalle sollecitazioni che non è più in grado di sostenere in sicurezza.

Nel dettaglio saranno svuotati i riempimenti della volta e rinforzati i timpani laterali con barre di acciaio ad alta resistenza. Verranno inoltre realizzate nuove spalle in cemento armato, fondate su micropali, sulle quali poggeranno il nuovo impalcato metallico e la soletta in cemento armato. Il progetto comprende anche il guard rail, il ripristino delle reti del gas e dell’acquedotto e la risagomatura delle rampe di accesso.

Il secondo stralcio, affidato alla Facchin Calcestruzzi srl di Recoaro Terme, vale circa 210 mila euro. L’intero progetto dispone di un finanziamento da 600 mila euro previsto dall’ordinanza del Commissario delegato per gli eventi meteorologici eccezionali del maggio 2024. Nei mesi scorsi erano già state riparate le fessure, chiodate le spalle e realizzata una platea antiscalzamento sotto l’alveo.

L’assessore ai Lavori pubblici Michele Lain definisce questa fase decisiva per restituire piena funzionalità al collegamento. Il sindaco Cristina Marigo inserisce il cantiere nel programma comunale contro il dissesto idrogeologico, che comprende anche verifiche sui tratti tombinati e progetti per bacini di laminazione.

Il cronoprogramma comunicato indica l’avvio dei lavori, ma non una data definitiva di riapertura. Fino al completamento del ponte di via Rive di Magrè, l’accessibilità alle abitazioni a monte continuerà quindi a essere assicurata dalla viabilità alternativa predisposta dal Comune.