
La proposta popolare sul suicidio medicalmente assistito apre i lavori del Consiglio veneto. Presidio con Cappato dalle 9.30 a Venezia.
Liberi Subito in Veneto torna all’esame dell’aula martedì 1° settembre. La proposta di legge popolare sulle procedure e sui tempi dell’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito è il primo provvedimento legislativo indicato nella convocazione ufficiale del Consiglio regionale del Veneto, fissata alle 10 a Palazzo Ferro Fini.
Il tema era già stato annunciato prima della pausa estiva, quando il presidente del Consiglio Luca Zaia aveva sostenuto che disciplinare le procedure non equivale a imporre una scelta. Il quadro politico e l’iter della proposta sono ricostruiti nell’articolo sul ritorno del fine vita nell’assemblea veneta.
Il testo, formalmente denominato “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza n. 242 del 2019 della Corte costituzionale”, sarà illustrato dalla relatrice Manuela Lanzarin, presidente della Quinta commissione consiliare. La proposta non introduce il diritto in sé, ma intende stabilire tempi e passaggi amministrativi per la verifica delle condizioni previste dalla giurisprudenza costituzionale.
Liberi Subito in Veneto, il presidio davanti al Consiglio
Il comitato promotore ha annunciato un presidio dalle 9.30 alle 11.30 davanti alla sede del Consiglio regionale, in Calle Larga XXII Marzo all’angolo con Calle del Pestrin. Alla manifestazione, secondo la comunicazione firmata da Diego Silvestri, sono attesi Marco Cappato e Cristina Gheller, sorella di Stefano Gheller.
L’Associazione Luca Coscioni considera il passaggio decisivo. I promotori chiedono tempi e procedure certe per le persone che domandano al Servizio sanitario la verifica delle proprie condizioni. Ricordano inoltre che normative regionali analoghe sono state approvate in Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna: si tratta della posizione dell’associazione, inserita in una discussione politica e giuridica ancora aperta.
I lavori potranno essere seguiti anche in diretta attraverso i canali istituzionali del Consiglio regionale. La convocazione prosegue mercoledì 2 settembre e, se necessario, giovedì 3; l’effettivo andamento della discussione e l’esito del voto dipenderanno dai lavori dell’aula.
Il nuovo appuntamento per Liberi Subito in Veneto non è quindi una replica generica degli annunci precedenti, ma un promemoria legato alla data ormai imminente: martedì la proposta popolare torna formalmente in aula, mentre all’esterno i promotori manifesteranno a sostegno della sua approvazione.







































