LanePiù. Lr Vicenza ridimensionato? Scatta già un allarme: dopo due turni è la difesa più perforata della B con 5 reti. Uno sguardo al campionato

Da oltre tre anni e mezzo i biancorossi non perdevano 0-3 in campionato: avvenne a Lecco il 14 gennaio 2023

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Il punto in Più di LanePiù dopo Avellino - Vicenza
Il punto in Più di LanePiù dopo Avellino - Vicenza
Per il Lr Vicenza un pesante 0-3 ad Avellino che ridimensiona le velleità e cancella immediatamente l’entusiasmo dopo la prima vittoria in campionato, in rimonta contro il Catanzaro al Menti, match nel quale (non va dimenticato…) Costa & compagni erano sotto nel punteggio sino a 11′ dalla fine.

Lr Vicenza alla scoperta della B

«La serie B non è la serie C» hanno scritto sui social, con tono sconsolato, i tifosi biancorossi, anche se onestamente pochi di loro speravano che la cavalcata travolgente della scorsa stagione potesse continuare anche nel campionato cadetto che, a consuntivo della seconda giornata, vede in difficoltà più di qualche squadra, anche tra quelle che alla vigilia più titolata.
La storia insegna che è necessario aspettare, soprattutto da quando il torneo cadetto (così come quello di A peraltro…) prende avvio nel weekend successivo a quello di Ferragosto e a mercato aperto, con la possibilità che ogni rosa sia modificata in entrata e in uscita.
STATISTICHE E ANALISI BIANCOROSSA. Un dato statistico complessivo balza subito agli occhi: seppur dopo solo dopo due giornate, il Lr Vicenza vanta con 5 reti al passivo la difesa più perforata della B, assieme al Catanzaro. Un dettaglio in forte controtendenza rispetto allo scorso anno quando la retroguardia biancorossa era impenetrabile o quasi, alla fine la migliore dell’intera serie C. Due numeri su tutti: la passata stagione 5 gol sono stati subìti nelle prime 11 giornate e a fine torneo (38 gare) sono state solamente 25 le reti al passivo. Invece per ritrovare una sconfitta per 3-0 in campionato bisogna tornare indietro di oltre tre anni e mezzo: avvenne in Lecco-Lr Vicenza il 14 gennaio 2023.

Torniamo alla realtà: oltre ai risultati diametralmente opposti, anche le due prestazioni sono apparse lontanissime tra loro, soprattutto se si considera che mister Gallo ha riproposto in campo quasi lo stesso undici, pur con la rinuncia forzata dell’influenzato Valoti.

E non ci si può neanche appellare troppo al fatto che la vittoria è arrivata in uno stadio Menti strapieno, che nel finale ha letteralmente trascinato la squadra al successo, mentre sabato sera al Partenio il Lanerossi ha trovato un ambiente ostile, al quale non era abituato. Sicuramente poco conosciuto per chi, nei quattro anni in C, ha giocato quasi sempre in campi ridotti e davanti a poche centinaia di supporters di casa, spesso surclassati dal tifo proveniente da Vicenza.

Anche questo servirà di esperienza, visto che in trasferta si dovrà giocare in cattedrali calcistiche come lo stadio Marassi di Genova (la casa della Sampdoria), la Favorita di Palermo, il Rigamonti di Pisa e via dicendo, senza dimenticare Verona e Padova.

Non sarà una settimana facile per il mister che in pochi giorni dovrà “riassettare” la squadra non solo da un punto di vista tattico e degli equilibri in campo, ma anche mentale. Probabilmente ci saranno dei cambi tra i giocatori, magari con qualche correttivo in arrivo dal mercato, che chiuderà i battenti alle ore 20 di martedì 1. Fabio Gallo ci spera. E i direttori della scuderia Renzo Rosso lo sanno bene.

LE CURIOSITA’ DELLA GIORNATA. Fattore campo che così come all’esordio (5 successi in trasferta e 4 in casa, oltre a un pareggio) continua a non essere determinante, tutt’altro. Nella seconda giornata sono state 4 le vittorie esterne: del Modena a Cremona, del Cesena in casa dell’Entella, della Juve Stabia nel già citato Marassi di Genova e del Palermo ad Arezzo. Tre soli i successi casalinghi: oltre a quello dell’Avellino, hanno vinto in casa Mantova, a spese dell’Empoli, e il Pisa sul Catanzaro. Tre i pareggi, tra Ascoli e Carrarese, tra Benevento e Sudtirol e nel derby veneto Padova-Verona dell’Euganeo, con l’Hellas che ha evitato la seconda sconfitta pareggiando a metà ripresa su rigore. Un terzetto sia in testa a punteggio pieno (Modena, Mantova e Palermo) e che in coda alla classifica a 0 punti (Catanzaro, Entella e Cremonese).