
L’incontro dal titolo “La sinistra vicentina dalla liberazione al ‘68”, organizzato dal Centro Studi Faccio, ha chiuso la quarta e penultima giornata di Fornaci Rosse. Protagonista dell’evento serale del festival della sinistra vicentina è stato lo storico Emilio Franzina, già professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Verona, che ha dialogato con Luigi Poletto del Centro Studi Faccio. Davanti ad una numerosa platea di spettatori, Franzina ha ricordato come Vicenza avesse avuto personaggi di primissimo piano nel panorama politico di sinistra, in particolare dalla fine dell’800 al fascismo, che ne ha poi cancellato la memoria.
La sinistra vicentina e l’arrivo del fascismo
Tra gli esempi più interessanti dell’attivismo della sinistra vicentina prima del fascismo e ricordati nel corso della serata c’è “El Visentin“, settimanale dei socialisti pubblicato tra il 1892 e il 1925. “Il fascismo non aveva del tutto fatto scomparire la presenza socialista a Vicenza” ricorda Franzina. Uno dei luoghi simbolo della sinistra nella città del Palladio era la Società Generale di Mutuo Soccorso: anche un giovane Franzina era entrato a farne parte nel ‘65. Questo “Ente morale” senza scopo di lucro, esistente ancora oggi, aveva come obiettivo l’auto-aiuto solidale tra lavoratori e artigiani per garantire pace sociale ed elevazione morale/culturale.

“Nel corso degli anni poi si sono sviluppate figure della cultura letteraria, che costituivano un punto di riferimento per un popolo disorientato e confuso” continua Franzina, ricordando come furono proprio i giovani ad essere i grandi protagonisti del mondo intellettuale di sinistra, tra tutti una menzione va ad Ettore Gallo. “Roma decideva i candidati da votare e che venivano comunque votati” prosegue lo storico, spiegando però come a livello locale a portare avanti gli ideali comunisti e socialisti erano i sindacalisti, più che “i politici che andavano in Sala Bernarda”.
La sinistra tra passato, presente e futuro
Tra i nomi riecheggiati più spesso da Franzina, quello di Antonio Baldini, giovane poeta, ma anche volto di spicco del PCI vicentino, che rappresentava in consiglio comunale, apprezzato per gli interventi precisi e puntuali. “La sinistra di allora era molto più circoscritta e povera, le grandi contese si facevano spesso su cose concrete – ricorda lo storico, con un pizzico di rammarico – è un mondo che non c’è più.”

Tra la nostalgia di un tempo che non tornerà e la preoccupazione per lo scenario politico internazionale a cui bisogna far fronte, Emilio Franzina ha risposto alla domanda di Vipiù, che chiedeva da dove deve ripartire la sinistra di oggi in vista delle elezioni politiche del prossimo anno: “dai dati di fatto, che li conosciamo tutti, dalle cose concrete, ad esempio dalla paura della gente per la guerra”.
Oggi ultima giornata a Fornaci Rosse
Oggi si terrà l’ultima giornata di Fornaci Rosse, sempre presso i giardini del Teatro Astra di Vicenza: si parte alle 18:30 con la presentazione del documentario “Cuba ai tempi dell’assedio”, alle 20 appuntamento invece con “Salari, guerre e diritti” con l’intervista al segretario generale del FIOM Michele de Palma. Si chiude alle 21:30 con la presentazione del libro “Alleanze Ribelli” con Viola Carofalo, del Progetto MeTi, e poi dalle 22:30 spazio alla musica con dj set.




































